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Artrosi: la terapia fisica parte 2^

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Artrosi: Ultrasuoni

Terapia con il calore:

  • La Radarterapia: è indicata per le artrosi superficiali associate a contratture muscolari, e come la marconiterapia, sfrutta il calore endogeno, cioè prodotto adal corpo, ed i suoi effetti antinfiammatori. In questo caso la corrente utilizzata è a onde ancora più corte (microonde); ne consegue pertanto, che il calore sviluppato è minore e meno profondo. Il tempo di durata di una seduta va dai 6 ai 12 minuti ed il tempo aumenta progressivamente ogni seduta. Questa terapia è consigliata a quei soggetti che presentano infiammazioni acute in atto.
  • La Magnetoterapia: è una particolare terapia fisica che utilizza apparecchiature che generanop campi magnetici a bassa intensità. I meccanismi reali dell’effetto terapeutico cioè analgesico, antinfiammatorio e miorilassante non sono ancora del tutto chiari; in fisiatria questa tecnica è impiegata in alcune forme artrosiche e nella cura dell’osteoporosi.
  • Gli Ultrasuoni: questa tecnica sfrutta l’azione degli ultrasuoni, i quali hanno varie intensità di emissione regolabili a seconda della profondità delle articolazioni da raggiungere. L’effetto terapeutico principale è produrre calore in profondità in modo tale che l’articolazione venga “nutrita” ed irrorata meglio dal sangue. Il tempo di durata della seduta va dai 5 agli otto minuti e per avere dei risultati devono essere effettuate al paziente 10-15 sedute da eseguire giornalmente. Gli ultrasuoni possono essere utilizzati in due modi diversi:
  1. con tecnica diretta: molto indicata nel caso di artrosi localizzata alla caviglia, alla mano e al gomito; in questo caso la parte da trattare viene cosparsa con una particolare sostanza acquosa (gel) che agevola la trasmissione degli ultrasuoni e la sonda (trasduttore) viene posto a contatto diretto con la parte interessata.
  2. con tecnica indiretta: nel caso in cui l’artrosi è localizzata in altre parti del corpo; in questo caso la parte da trattare viene immersa nell’acqua e la sonda viene posizionata ad una certa distanza da essa, in questo caso è l’acqua a favorire la trasmissione degli ultrasuoni                                                                                                                                                                                                                                                                Il vantaggio della  terapia con gli ultrasuoni risiede nel fatto che è disponibile in quasi tutte le strutture ospedaliere riabilitative e quindi facilmente reperibile. La terapia ad ultrasuoni è controindicata nei soggetti che presentano osteoporosi, stati infiammatori acuti ed in presenza di ematomi


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