Ti sei mai chiesto se i rimedi naturali di omeopatia riducano il dolore dell’artrosi?

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Questi sono i 10 i rimedi omeopatici che possono sconfiggere il dolore della tua artrosi senza dare effetti collaterali e alterazioni metaboliche al tuo organismo

Artrosi: la cura del dolore con i rimedi naturali di omeopatia
Artrosi e i rimedi naturali di omeopatia

Sono quattro milioni circa gli italiani che soffrono di artrosi, una patologia cronica e degenerativa, che porta alla progressiva usura della cartilagine articolare che è quel tessuto resistente ed elastico che ricopre le ossa all’interno dell’articolazione.

Purtroppo ancora oggi, la principale fonte d’informazione sull’artrosi, è il passaparola tra la gente.

Diffondere le giuste informazioni riguardanti questa patologia, rappresenta la via più corretta per favorire il riconoscimento dei sintomi, già nelle prime fasi della malattia, e per fare in modo che i pazienti siano indirizzati a farsi visitare da un medico specialista, che è in grado, rispetto a un amico o a un parente, di fare una corretta diagnosi e istaurare un’esatta terapia.

I sintomi dell’artrosi

L’artrosi può rimanere silente per molti anni senza dare problemi, ma la maggior parte delle volte è accompagnata da dolore che, insieme alla progressiva riduzione della motilità articolare, può portare a cambiare, anche radicalmente, le proprie abitudini di vita.

Per chi ne soffre, questo significa vedere la propria qualità di vita peggiorare sensibilmente e progressivamente, quindi con ripercussioni non solo fisiche, ma anche psicologiche.

Inizialmente il dolore dell’artrosi è sordo e si manifesta solo dopo un’attività e un movimento prolungato dell’articolazione interessata, per poi diminuire e terminare nella fase di riposo.

In seguito, però la situazione si aggrava e il dolore può insorgere anche a seguito di movimenti di debole intensità o quando l’articolazione è a riposo.

E’ importante rilevare che non bisogna rassegnarsi al dolore, infatti, questo deve e può essere curato con trattamenti che, secondo le situazioni, possono prevedere farmaci e altri tipi di terapie.

Non dimenticare che anche per l’artrosi, come per altre patologie, la prevenzione gioca un ruolo importante e fondamentale.

Per comprendere a quali problemi porti l’artrosi è importante prima di tutto conoscere la struttura delle articolazioni.

Esse sono delle strutture mobili del nostro scheletro, che ci permettono di compiere sia i movimenti più semplici, come alzare un braccio o piegare una gamba, sia le attività fisiche più complesse.

Vediamo com’è fatta un’articolazione

Essa è costituita da:

  • Cartilagine: è un rivestimento robusto che ricopre l’estremità di ogni osso
  • Capsula articolare: è un manicotto fibroso, robusto e poco estensibile, che tiene in contatto i due capi ossei dell’articolazione
  • Membrana sinoviale: è un rivestimento sottile che aderisce alla superficie interna della capsula articolare e si riflette ai suoi margini andando a tappezzare le superfici ossee e articolari sino al bordo della cartilagine. Essa è deputata al nutrimento della cartilagine e alla difesa contro agenti esterni
  • Liquido sinoviale: è un fluido che lubrifica l’articolazione e nutre la cartilagine
  • Legamenti, tendini e muscoli: sono i tessuti che contribuiscono a mantenere stabile l’articolazione e ne permettono il movimento. I legamenti sono simili a delle “corde” che uniscono un osso a un altro. I tendini invece uniscono i muscoli alle ossa. I muscoli sono fasci di cellule specializzate, che contraendosi producono il movimento quando sono stimolati dai nervi.

Vediamo ora nella tabella seguente i diversi stadi dell’Artrosi:

Stadio Rigidità Dolore Tumefazione Difficoltà motoria
Lieve Assente Non duraturo,
presente soprattutto
all’inizio del movimento
Articolare Assente
Moderata Presente
di breve durata
(qualche minuto)
Presente all’inizio
del movimento, tende ad attenuarsi e poi
ricompare dopo un certo
tempo di attività
Talvolta presente Difficoltà a svolgere alcune attività quotidiane, come vestirsi, lavarsi o scendere le scale
Grave Presente Presente anche di
notte. Persistente sia all’inizio e sia durante il movimento
Spesso presente Incapacità di svolgere tutte le attività quotidiane.

 

I rimedi naturali di omeopatia più utilizzati in caso di Artrosi

E’ giusto che tu sappia che l’omeopatia cura la persona come un insieme. Questo significa che il trattamento omeopatico si concentra sia sul paziente come persona, sia sulla sua condizione patologica.

I rimedi omeopatici sono selezionati, infatti, dopo un completo esame individuale e un’attenta analisi del paziente.

Ti ricordo che le notizie, le preparazioni, le ricette e i suggerimenti per la cura delle patologie dell’uomo, che sono contenuti in quest’articolo hanno carattere puramente informativo e non vogliono assolutamente sostituire la figura importante del medico naturopata.

Vediamo ora uno per volta quali sono i rimedi naturali di omeopatia:

  • Apis mellifica 5CH o 7CH
  • Bryonia 5CH o 7CH
  • Causticum 5CH
  • Dulcamara 5CH o 7CH
  • Kali iodatum 5CH
  • Nux vomica 5CH
  • Phytolacca 9CH
  • Rhus toxicodendron 5CH o 7CH
  • Rhododendron 5CH o 7CH
  • Tubercolinum residuum 15 CH

Apis mellifica 5CH o 7CH

E’ tra i rimedi naturali omeopatici più utilizzati nellìartrosi quando è presente dolore acuto con gonfiore, arrossamento e calore della parte, con sensazione locale di punture di spillo e intenso desiderio di freddo sulla parte dolente.

Questo è un rimedio molto efficace, ma la sua azione spesso è breve, quindi puoi assumere Apis mellifica 5CH al dosaggio di 3-4 granuli ogni 20-30 minuti fino a riduzione del dolore.

Per la terapia di mantenimento assumi Apis mellifica 7CH in ragione di 3-4 granuli 3 volte al giorno fino alla scomparsa del dolore.

Bryonia 5CH o 7CH

Quando è presente un versamento del liquido sinoviale e vi è un’infiammazione interna delle articolazioni, è molto utilizzato il rimedio Bryonia.

È anche molto usato in caso di dolori artro-reumatici acuti o cronici, purché questi migliorino nettamente stando immobili e con il caldo e peggiorino al minimo movimento della parte colpita.

Se il dolore è in fase acuta, assumi 3-4 granuli di Bryonia 5CH 3-4 volte durante il giorno fino alla diminuzione del dolore.

Se invece il dolore è nella fase cronica, mantieni l’assunzione di 5 granuli di Bryonia 7CH al mattino a digiuno anche per 2-3 mesi consecutivi e aumenta il ritmo delle assunzioni in caso di riacutizzazione del dolore.

Causticum 5CH

Se il dolore migliora con il movimento lento e con il calore, Causticum è il rimedio omeopatico più utilizzato.

Il soggetto sta meglio con il tempo umido, mentre i dolori peggiorano notevolmente con freddo secco e con il vento.

Ti consiglio di assumere 3-4 granuli  3-4 volte durante l’arco della giornata fino a quando il dolore non si attenua.

Nella terapia di mantenimento assumi 5 granuli al mattino a digiuno anche per 2-3 mesi consecutivi e aumenta il ritmo delle assunzioni quando hai una riacutizzazione del dolore.

Dulcamara 5CH o 7CH

E’ il rimedio omeopatico più utilizzato quando il dolore insorge dopo l’esposizione al freddo-umido o a sbalzi termici da condizionatore d’aria.

Il dolore migliora con il movimento è con il calore.

Nella fase acuta prendi 3-4 granuli di Dulcamara 5CH 3-4 volte durante il giorno, fino a quando il dolore non calma.

Nella fase cronica mantieni l’assunzione di 5 granuli di Dulcamara 7CH al mattino a digiuno anche per 2-3 mesi consecutivi e aumenta il numero delle assunzioni se hai unai riacutizzazione del dolore.

Kali iodatum 5CH

E’ tra i rimedi naturali omeopatici più utilizzati quando il dolore è di preferenza localizzato sulle ossa lunghe ed è prevalentemente notturno, dovuto quindi all’immobilità dell’articolazione.

Il soggetto sente il bisogno di alzarsi anche durante la notte ed è molto fastidioso il primo movimento mentre dopo qualche passo la situazione dolorosa migliora.

Assumi 3-4 granuli del rimedio omeopatico prescelto per 3-4 volte durante il giorno fino a quando il dolore non diminuisce.

Mantieni l’assunzione di 5 granuli al mattino a digiuno anche per 3-4 mesi consecutivi e aumenta il numero delle assunzioni se il dolore si riacutizza.

Nux vomica 5CH

Quando il dolore è spasmodico e contratturante, è localizzato soprattutto al dorso e ai lombi, migliora con il calore e con il riposo, e il soggetto quando è a letto deve prima sedersi per potersi girare, in questo caso è opportuno utilizzare Nux vomica.

Generalmente la parte più colpita è la destra.

Se il dolore è nella fase acuta, devi assumere 3-4 granuli  3-4 volte durante la giornata fino a diminuzione del dolore.

Se invece il dolore è cronico, prendi 5 granuli al mattino a digiuno anche per 3-4 mesi consecutivi e aumenta le assunzioni se il dolore aumenta.

Phytolacca 9CH

Phytolacca è utilizzato quando il dolore peggiora soprattutto di notte con il tempo freddo-umido e migliora invece con il tempo secco e caldo.

Il soggetto ha un notevole desiderio di muoversi, ma il movimento peggiora la sensazione di sofferenza.

Il paziente avverte una sensazione di scariche elettriche lungo le zone colpite (soprattutto spalle e braccia), che sono sentite come intorpidite.

Attenzione: il calore locale è nocivo.

Nella fase acuta ti consiglio di assumere 3-4 granuli 3-4 volte durante la giornata fino a quando il dolore non si attenua.

Nella terapia di mantenimento assumi 5 granuli al mattino a digiuno anche per 3-4 mesi consecutivi e aumenta la frequenza delle assunzioni in caso di riacutizzazione del dolore.

Rhus toxicodendron 5CH o 7CH

E’ utilizzato quando è presente dolore che si scatena col movimento e poi tende progressivamente a diminuire.

Dopo uno sforzo prolungato, tuttavia, ricompare molto forte.

Il dolore si presenta soprattutto a livello dei tendini e dei legamenti articolari e peggiora col freddo e con l’umidità, mentre migliora con il caldo.

Nella fase acuta assumi 3-4 granuli di Rhus toxicodendron 5CH 3-4 volte giorno fino a quando il dolore non calma.

Nella terapia di mantenimento utilizza 5 granuli di Rhus toxicodendron 7CH al mattino a digiuno anche per 3-4 mesi consecutivi e intensifica le assunzioni se il dolore si riacutizza.

Rhododendron 5CH o 7CH

Tra i rimedi di omeopatia è quello più utilizzato quando è presente dolore che migliora col movimento.

Il soggetto riferisce che i dolori sono come fitte vaganti che si muovono a zig-zag sul corpo.

Nella fase acuta assumi 3-4 granuli di Rhododendron 5CH 3-4 volte giorno fino a quando il dolore non si attenua.

Nella terapia di mantenimento utilizza 5 granuli di Rhododendron  7CH al mattino a digiuno anche per 3-4 mesi consecutivi e incrementa le assunzioni se il dolore aumenta.

Tubercolinum residuum 15 CH

E’ utilizzato quando il dolore migliora con i movimenti lenti, anche se i primi sono particolarmente dolorosi e difficili.

Vi è una tendenza alla rigidità al momento del risveglio e un progressivo irrigidimento delle articolazioni interessate.

È caratteristico il fatto che il dolore non sia influenzato né dall’umidità né dalle variazioni atmosferiche.

Nella fase acuta assumi 3-4 granuli 3-4 volte durante la giornata fino a quando il dolore non si riduce.

Nella terapia di mantenimento prendi 5 granuli al mattino a digiuno anche per 4-5 mesi consecutivi, e aumenta il ritmo delle assunzioni in caso di riacutizzazione del dolore.

Un consiglio

Abbina al rimedio omeopatico prescelto i seguenti oligoelementi:

  • Rame-oro-argento
  • Manganese-rame.

La dose che ti consiglio è di 1 fiala di entrambi i complessi una volta la settimana.

Bene, ora anche tu conosci i migliori rimedi omeopatici per combattere il dolore dovuto all’artrosi.

Il prossimo passo spetta solo a te!

Scegli il rimedio omeopatico che è più indicato a risolvere il tuo problema, segui le indicazioni che ti ho dato e inizia la terapia con attenzione e costanza.

Se hai trovato interessante questo articolo, lasciami un commento e fammi sapere la tua opinione sulla medicina naturale.

Ti do appuntamento al prossimo articolo,

Un saluto

Artrosi

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