Curarsi con la medicina naturale: La Malva

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Curarsi con la medicina naturale: La Malva
Curarsi con la medicina naturale: La malva

Curarsi con la medicina naturale

La Malva

Il nome della Malva deriva dal latino Malva silvetsris; è una pianta perenne e appartiene alla famiglia delle malvacee. Nel nostro paese se ne contano varie specie, di cui alcune sono più diffuse in pianura, mentre altre si ritrovano nelle zone collinari e submontane. La malva si presenta come cespuglio i cui rami possono essere eretti oppure prostati; le sue foglie sono a 3 o a 5 lobi con il margine dentato e ricoperte di peli; i fiori sono di colore rosa-violetto con delle striature viola scuro; la pianta fiorisce dal mese di aprile al mese di ottobre.

Da sempre la malva è stata apprezzata dalla farmacopea popolare per la sua azione antinfiammatoria, essa può essere utilizzata sia fresca che essiccata, ma attenzione, prima di raccoglierla per preparare un infuso o un decotto lenitivo di foglie o di fiori, sarebbe meglio perlustrare il luogo nel quale vive e utilizzare solo quelle piante che crescono in aperta campagna o in giardini, ma comunqua lontano da traffico e smog, oppure, ancora meglio, acquistarla direttamente in erboristeria.

In fitoterapia la malva viene utilizzata in quanto è ricca di mucillagini, ramnosio, galattosio, ossalato di calcio, potassio, vitamina A, B1, C ed E, flavonoidi, antociani, tannini, acido glucuronico e acido galacturonico, tutte sostanze che hanno un’azione lenitiva ed antinfiammatoria, che si esplica su tutte le mucose con le quali entrano in contatto. I fiori della malva sono ricchi, tra l’altro, di un olio essenziale ad azione antiossidante.

La malva viene utilizzata con un buon successo contro i bruciori della gola e del cavo orale, dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino, inoltre sembrerebbe che agisca anche a livello delle terminazioni nervose, quindi riuscendo ad attenuarne la sensibilità e quindi il dolore che spesso si accompagna all’infiammazione.

Usi clinici

  • Tosse ( i suoi fiori favoriscono l’espettorazione del catarro e disinfiamano i bronchi)
  • Mal di gola
  • Infiammazioni del cavo orale
  • Gastrite, esofagite
  • Sindrome del colon irritabile ( le mucillagini della malva, una volta giunte nell’intetstino, promuovono l’espulsione delle feci verso il retto. La pesenza, invece, dei tannini, astringenti, esercita anche un’azione riparatrice sulla mucosa del tubo digerente)
  • Congiuntivite

Preparazioni:

Infuso:

  • versare 100 gr di malva essiccata (fiori e foglie) in 2 litri di acqua bollente
  • lasciare in infusione per 15 minuti
  • filtare bene
  • bere 2 tazze al giorno lontano dai pasti in caso di mal di gola e come espettorate
  • bere una tazza al giorno la sera prima di andare a letto in caso di disturbi gastrici

Decotto: (per fare dei gargarismi in caso di stomatiti e gengiviti)

  • mettere 5 gr di malva in 100 ml di acqua fredda
  • fare bollire l’acqua per 2 minuti
  • filtrare bene
  • effettuare i gargarismi

Attenzione il decotto deve essere preparato fersco ogni volta.

Il decotto può anche essere utilizzato per dare sollievo agli occhi affaticati ed in caso di congiuntivite. Esso viene applicato  imbevendo delle compresse di garza o di cotone e mettendole sugli occhi più volte al giorno, evitando quindi le pomate antibiotiche. Questo stesso decotto può essere applicato sulla pelle arrossata dopo esposizione al sole.




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