Curarsi con la medicina naturale: La Pediculosi (infestazione da pidocchi) parte 1

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Curarsi con la medicina naturale: La Pediculosi
Curarsi con la medicina naturale: La Pediculosi

Curarsi con la medicina naturale

La Pediculosi

Sono sempre più frequenti le infestazioni di pidocchi in asili nido, materne e scuole elementari. Qualche anno fa vi si assisteva soprattutto al rientro a scuola dopo le vacanze estive, ma negli utimi tempi non vi sono più periodi precisi e gli intervalli tra una infestazione e l’altra sono sempre più ravvicinati. Oggi, tra l’altro, è da sfatare la diceria secondo cui i pidocchi sarebbero attirati dalla scarsa pulizia ed igiene personale poichè il parassita non fa alcuna distinzione e si attacca indifferentemente ai capelli di soggetti sporchi o puliti. Si puà venire colpiti da pediculosi a tutte le età, ma la maggiore frequenza si ha nei bambini tra i 4 e i 12 anni di aetà, quando le ghiandole sebacee sono ancora immature.

Cos’è il pidocchio.

E’ un parassita molto piccolo che musura non più di 1-3 millimetri, di colore brunastro, non è dotato di ali, ma possiede potenti artigli con i quali si attacca al cuoio capelluto e si nutre del sangue dei soggetti che ne vengono infestati. La femmina del pidocchio produce delle uova, dette lendini, del diametro massimo di un millimetro, che deposita tra i capelli, facendoli aderire, in quanto secerne, dalle sue ghiandole salivari, un materiale chitinoso.

Curarsi con la medicina naturale: La Pediculosi
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Come avviene il contaggio e quali sono i sintomi

Le lendini, cioè le uova, si schiudono dopo circa una settimana e le ninfe che ne fuoriescono raggiungono la loro maturità in circa 10 giorni. Una volta mature le femmine rimangono subito gravide dopo un solo giorno e depongonole prime uova dopo circa 7 giorni. In pratica la vita di un pidocchio adulto va dai 17 ai 28 giorni e le uova che vengono prodotte e depositate sul cuoio capelluto possono arrivare fino a 140, questo spiega infatti la grande diffusione dell’infestazione quando questa si manifesta. Il sintomo principale dell’avvenuto contagio è il forte prurito, che può essere diffuso in tutta la testa o solo in aree ben precise e cioè nelle tempie, nella parte occipitale (nuca) e dietro le orecchie. Causa del prurito sono anche le escoriazioni che si formano grattandosi e che possono causrae infezione; è logico che non si arriva mai a questo caso limite, in quanto se un bambinio accusa forte prurito alla testa, la mamma controlla subito i capelli e la presenza di puntini neri, i pidocchi, o pallini di colore bianco-lattiginoso, le lendini,  che sono attaccati ai capelli, fanno capire subito di cosa si tratta.

Purtroppo l’infestazione da pidocchi è molto rapida e basta stare vicino ad un soggetto che ne è infestato o utilizzare un suo cappello o una sua spazzola oppure dormire sul suo cuscino, che dopo una settimana compariranno i sintomi suddetti. Nel caso in cui un componente del nucleo familiare sia stato infestato dai pidocchi oltre a fare un trattamento generalizzato a tutti i componenti della famiglia, sono anche consigliabili alcuni accorgimenti igienici:

  • lavare in acqua calda a circa 90° tutta la biancheria da bagno e da letto con cui il bambino è venuto a contatto
  • lavare i vestiti e gli accessori che sono stati a contatto con la testa del bambino, compresi spazzole e pettini
  • le cose non lavabili, come certi giocattoli, vanno chiusi in dei sacchetti di plastica per almeno 15 giorni per fare morire i parassiti

Nel prossimo articolo che sarà pubblicato oggi pomerigio  parleremo dei rimedi sia allopatici che naturali da utilizzare contro la pediculosi

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