Diabete di tipo 1 parte seconda

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Diabete di tipo 1
Diabete di tipo 1

Diabete di tipo 1

La terapia

La terapia del diabete di tipo 1 prevede tre approcci:

  • la somministrazione di insulina sottocute
  • un piano alimentare  corretto
  • attività fisica

E’ necessario pertanto che gli adolescenti ed i genitori dei bambini più piccoli, imparino a somministrare l’insulina, ad effettuare la misurazione della glicemia e della chetonemia, l’esame delle urine con delle particolari striscette (vedi articolo precedente del blog), e a prendere anche delle decisioni importanti nel caso in cui si verifichi una ipoglicemia o una chetoacidosi, cosa che purtroppo, può succedere, nei soggetti diabtetici, in modo ricorrente. Il team di professionisti che segue il soggetto diabetico, deve sapere quindi insegnare al paziente diabetico a curarsi da solo.

Infatti sin dal momento della diagnosi il bambino che presenta un diabete di tipo 1 è preso in cura da diversi professionisti che si occuperanno dei vari aspetti della terapia, quindi oltre al pediatra, ci sarà la presenza di un diabetologo, di un psicologo dell’età evolutiva, di un nutrizionista, di un oculista peril controllo della retinopatia diabetica, del nefrologo per il controllo della nefropatia, del podologo per la prevenzione e la cura del piede diabetico, del neurologo per il controllo della neuropatia, dell’allenatore sportivo che deve seguire il bambino durante l’attività fisica. Tra l’altro, cosa importantissima, queste figure professionali, devono anche interagire con gli insegnanti scolastici con cui il bambinio trascorre quasi metà della sua giornata.

Un momento difficile per il bambino: la puntura di insulina

E’ il primo e principale ostacolo da superare nella terapia del diabete di tipo 1, infatti il dolore e la paura dell’ago sono comuni a tutti i bimbi, e purtroppo, per un piccolo con il diabete le punture, fra quelle per misurare i livelli di glicemia e quelle per somministrare l’insulina, sono veramente tanete nell’arco della giornata. Per le prime volte è importante incoraggiare il bambino con piccole ricompense e gratificarlo con le parole per il suo coraggio e la sua bravura. E’ anche importantissimo spiegargli perchè deve sottopoirsi a tutte quelle punture, in modo tale che sappia da subito qual’è il suo problema e vi si abitui il prima possibile a conviverci. Se il pazientino è nell’età adolescenziale, quindi sufficiente grande, può anche imparare a misurare la glicemia da solo, in quanto i vari strumenti che misurano la glicemia, detti glucometri, sono molto facili da usare. In un secondo tempo potra anche imparare a somminsitrare l’insulina da solo, questo gli consentirà un maggiore senso di responsabilità, ma soprattutto una maggiore autonomia. Un grande aiuto per l’acquisizione dell’ autonomia viene dato in questi casi dagli “incontri educativi” che ormai quasi tutti i Centri Italiani di Diabetologia organizzazo sia per i bambini più grandi che per gli adolescenti.

La scelta di usare il microinfusore sottocutaneo di insulina, non deve essere mai fatta quando si fa diagnosi di diabete di tipo 1, ma almneo dopo un anno di esperienza con la terapia tradizioneale di somministrazione di insulina. Il microinfusore è un piccolo dispositivo con una pompa che inietta insulina a richiesta ed è collegato al corpo tramite un sottile catetere sottocutaneo che va sostituito ogni 2 o al massimo 3 giorni.

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