Disturbi dell’apparato digerente: stipsi, ulcera, vermi intestinali

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Disturbi dell’apparato digerente: stipsi, ulcera, vermi intestinali
Disturbi dell’apparato digerente: stipsi, ulcera, vermi intestinali

Disturbi dell’apparato digerente

Stipsi

Le principali cause che generano la stipsi sono la vita sedentaria, il cibo a base di carne, grassi animali, scatolame, insaccati.

La stipsi porta molti fastidi quali mal di testa, intossicazioni, vertigini, senso di pienezza, nausea, e va quindi curata adottando un regime alimentare e dietetico con alimenti privi di scorie, come le verdure cotte e passate, grissini, uova, marmellate, frutta matura e carni prevalentemente bianche.

Iinoltre è consigliato fare del movimento all’aria aperta e bere alcune tisane lassative al fine di svegliare l’intestino che in questi casi risulta essere un pò pigro.

Infuso misto: versare 200 ml di acqua bollente sopra tre petali di rosa, 4 gr di foglie di susine, e 3 gr di corteccia di frangola, lasciare in infusione per 30 minuti, filtrare bene e bere la sera prima di andare a letto.

Un ottimo purgante naturale si ottiene facendo bollire 30 gr di radici di cicoria in un litro di acqua per mezz’ora, filtrare e bere tre tazzine al giorno.

Molto efficace è il tè di frangola: prendere un cucchiaio di corteccia secca di frangola e metterlo in una tazza con acqua calda, lasciare macerare per circa 12 ore, filtrare bene e bere a sorsi durante il giorno.

Per i bambini invece il miglior rimedio contro la stitichezza è la polvere di liquerizia, nella misura di un cucchiaino diluito in poca acqua e preso alla sera prima di andare a letto.

Ulcera

L’ulcera gastro-duodenale è una patologia molto seria che esige rigorosamente un attento controllo medico.

I sintomi sono principalmente bruciori allo stomaco e rigurgiti acidi accompagnati dai tipici dolori da fame che insorgono generalmente qualche ora dopo i pasti.

Le complicazioni più frequenti sono rappresentate dalla perforazione, dall’emorragia o dallo sviluppo di un cancro sulla lesione. L’ulcera può anche guarire spontaneamente, ma in ogni caso bisogna osservare una particolare dieta a base di cibi facilmente digeribili, quali latte, amidi, carni magre e bianche, frutta e vitamine, in special modo la vitamina C.

E’ anche consigliato in caso di ulcera bere delle tisane composte da erbe aventi proprietà cicatrizzanti, astringenti dei tessuti ed emostatiche; assolutamente proibiti sono l’alccol, il caffè, il fumo ed i sughi piccanti.

Decotto: fare macerare a freddo per tre ore circa 150 gr di radici sminuzzate di consolida maggiore in un litro di acqua, filtrare bene e bere tre tazze al giorno; questo decotto possiede proprietà cicatrizzanti.

Infuso: versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaino da caffè di sommità fiorite di calenduila, lasciare in infusione per 10 minuti circa, filtrare bene e bere 2 tazze al giorno; questa tisana arresta le emorragie ed è molto utilr nei casi di ulcera emorragica anche se bisogna in ogni caso affidarsi alle cure ospedaliere con la massima urgenza.

Vermi Intestinali

La tenia è un verme piatto la cui presenza nell’intestino tenue è dovuta all’ingestione di germi contenuti nella carne di maiale mangiata cruda e nelle verdure non ben lavate. I sintomi generali della presenza di questo verme sono rappresentati da fame tormentosa ed insaziabile, astenia, dimagrimento progressivo, nausea e vertigini.

La fitoterapia anche in questo caso riesce a darci una mano.

  • Rimedio per espellere il verme tenia: mescolare da 20 a 60 gr di polpa  di semi sbucciati di zucca con poco zucchero ( la quantità dei semi di zucca varia a seconda dell’età e del peso corporeo del soggetto). Prendere tutta la dose  in una sola volta a digiuno. Dopo 5 ore prendere 15 gr di solfato di sodio sciolto in una tazza di acqua tiepida (purgante).

Gli Ossuri invece sono dei piccoli vermi bianchi, filiformi, che vengono espulsi con le feci. Questi vermi si manifestano specialmente nei bambini e sono dovuti alla mancanza di pulizia delle mani e all’ingestione di frutta  e verdura non lavate.

Per la terapia si usa la polvere del rizoma di felce e se ne assumono 10/20 gr in 200 ml di acqua  a digiuno, dopo assumere una purga a base di olio di ricino.

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