Guida agli esami diagnostici: Clisma opaco

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Guida agli esami diagnostici: Clisma opaco

Clisma opaco

Esami diagnostici

Che cosa è

Il clisma opaco è una radiografia del colon che utilizza il bario come mezzo di contrasto radio-opaco, in grado cioè di rendere visibile ai raggi X la struttura e la forma dell’organo in cui viene immesso.

Quando serve

Il clisma opaco viene utilizzato quando si sospetta un’alterazione a carico del retto o del colon, oppure in caso di importanti irregolarità della funzione intestinale, cioè quando si ha la comparsa improvvisa di una stitichezza ostinata, che spesso è alternata a episodi di diarrea.

In particolare, il clisma opaco, è indicato per individuare la presenza di tumori, diverticoli (piccole sacche che si possono formare nella parete dell’intestino), ulcerazioni.

Come si svolge

Per effettuare il clisma opaco il paziente viene fatto sdraiare sul lettino, poi viene inserita una sonda nel retto per una decina di centimetri.

All’interno della sonda, attraverso una piccola pompa, viene introdotta gradualmente la soluzione contenente bario e sali particolari che sviluppano gas, che distende le pareti dell’intestino, in modo da ottenere immagini radiografiche più nitide e individuare lesioni anche molto piccole della mucosa gastro-intestinale (metodica del doppio contrasto).

La sonda è collegata ad un’apparecchiatura a raggi X che trasmette le immagini dell’intestino su un monitor, registrando.

Questo permette al medico di visualizzare immediatamente la situazione e, in più, di poterla esaminare in seconda battuta.

Nel corso dell’esame la persona viene invitata a cambiare più volte posizione (a mettersi quindi su un fianco, poi sull’altro e così via), infatti il movimento consente al liquido di contrasto di raggiungere tutte le anse dell’intestino.

Per facilitare il percorso del bario e non costringere la persona muoversi di frequente, a volte si utilizza un lettino girevole e inclinabile, quindi in questo caso la persona può  mantenere la stessa posizione per tutta la durata dell’esame.

Si tratta di un esame fastidioso, poiché l’introduzione nella sonda di sali che sviluppano gas provoca spesso forti dolori di pancia.

Le controindicazioni

Il clisma opaco non può essere effettuato in caso di perforazione intestinale o qualora si sospetti una peritonite, cioè un’infiammazione del peritoneo che la membrana che avvolge tutto l’intestino.

Quanto dura

Il clisma opaco dura da 30 a 45 minuti, senza anestesia né ricovero

Prima e dopo l’esame

L’intestino, affinché l’esame possa essere attendibile, deve essere assolutamente pulito.

Nei tre giorni prima è quindi importante abolire completamente l’assunzione di alcuni alimenti, come pane, pasta e, in generale i farinacei.

Si possono consumare solo spremute, succhi di frutta, carne bianca, brodo vegetale.

Due giorni prima dell’esame è necessario poi assumere due dosi di lassativo, uno al mattino e uno alla sera.

Il giorno dell’esame bisogna presentarsi a digiuno.

Dopo l’esame in genere si prova una grande spossatezza, conviene pertanto stare a riposo, per almeno un giorno.

I risultati

Sono  disponibili nel giro di alcuni giorni

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