Rimedi naturali sono coadiuvanti o di prima scelta?

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I rimedi naturali

Rimedi naturali

Non si vuole, in questa sede, contestare il ruolo decisivo che la medicina “ufficiale” ha avuto nel miglioramento della salute e della speranza di vita.

La scoperta di sostanze sempre più attive come ad esempio i sulfamidici, gli antibiotici, ha lasciato credere che i trattamenti chimici potessero dare risposta a tutti i problemi posti dalle malattie.

Ma il prezzo da pagare per tale efficacia presto si manifestò, ed infatti gli effetti secondari o collaterali prendevano il sopravvento sui benefici attesi.

Quindi si parlò di medicine “dure” il cui impiego poteva dar vita a nuove malattie, e fu coniato un nuovo termine medico, quello di malattia iatrogena o iatrogenesi, cioè con questo termine venivano classificate quelle patologie dovute a somministrazione cronica di farmaci.

Volendo allargare il discorso, si può constatare, che alcuni quadri patologici rispondono male alle terapie moderne, o addirittura non trovano alcuna soluzione.

Parliamo ad esempio, delle malattie della vita moderna, cioè le iperlipidemie e l’arteriosclerosi, l’obesità, le malattie della nutrizione, le malattie degenerative, l’artrosi, l’insonnia, l’ansietà, i radicali liberi e il conseguente invecchiamento.

Di fronte alle malattie croniche, in cui i trattamenti sono sempre a lungo termine, la farmacologia ha dovuto negli anni riconoscere i propri limiti, quindi agli anni di certezza assoluta seguivano tempi di prudenza e di maggiore umiltà.

Si è cercato allora, di trovare altri mezzi terapeutici, egualmente efficaci, ma allo stesso tempo più maneggevoli e meglio tollerati. La risposta a questo problema è stata: la fitoterapia e i suoi rimedi naturali

Essa è una scienza tradizionale, ma che, grazie alle nuove scoperte scientifiche, può spogliarsi del suo antico empirismo.

Il suo vasto campo d’azione include anche quelle patologie che, impegnano tutti i giorni il medico. La fitoterapia e i suoi rimedi naturali infatti danno una risposta più globale, più personalizzata considerando il malato nella sua integrità patologica.

Quindi essa non è settaria in quanto ben si accorda con tutte le metodiche terapeutiche, cioè farmacologia allopatica, omeopatia, agopuntura, aromaterapia, floriterapia.Il medico, nella sua qualità di patologo, è consapevole del fatto che deve saper utilizzare tutti i mezzi terapeutici sperimentati.

Curare significa infatti scegliere con cognizione di causa e con preparazione il trattamento più consono affinché il paziente riesca a superare il suo problema.

È per questo motivo che ogni medico deve essere anche “fitoterapeuta” cioè deve potere e sapere prescrivere, ottenendo uguale valore terapeutico o tolleranza migliore, anche i rimedi naturali di Fitoterapia

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Salute e Benessere con le erbe medicinali

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