Ipertensione arteriosa: fattori predisponenti parte 3^

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Ipertensione: Stress

Fattori predisponenti

Continuiamo con i fattori predisponenti dell’ipertensione arteriosa:

  • Fumo: Il fumo di sigaretta è un potente vasocostrittore, riduce cioè l’ossigenazione dei tessuti e facilita la formazione delle placche ateromasiche. Fumare una sigaretta significa far alzare la pressione per almeno 15 minuti di 10 mmHg , La nicotina infatti provoca un’accellerazione del ritmo cardiaco e intasa le arterie restringendone la superficie, il cuore è così sottoposto ad un superlavoro e la pressione si alza, quindi poù sigarette si fumano più il rischio è elevato ed anche per chi è costretto a convivere con un fumatore e quindi subire il fumo passivo, andrà sicuramente incontro a problemi cardiocircolatori allo stesso modo.
  • Stress: Ai nostri giorni si parla molto di stress e a ogni difficoltà quotidiana si da questo nome. In molti casi è stato proprio accertato che lo stress psicoemotivo possa essere un fattore scatenante dell’ipertensione essenziale. Tra le condizioni più a rischio vi sono le arrabbiature, le emozioni intense, gli stati d’ansia, le incomprensioni familiari, l’eccessivo impegno nello studio o nel lavoro; tutte queste condizioni provocano delle scariche di adrenalina tali da causare improvvise alterazioni della pressione e tachiardia (aumento del numero delle pulsazioni del cuore). Occorre quindi fare molta attenzione, infatti se si tratta di uno stress isolato dopo qualche ora si ritorna alla pressione normale, ma se gli attacchi di stress si ripetono spesso, anche in questo caso si rischia di diventare ipertesi. Per evitare lo stress potrebbero aiutare alcune tecnice di rilassamento, come per esempio lo Yoga, la meditazione, la musicoterapia ed il training autogeno.
  • Vita sedentaria: La ridotta attività fisica  è un altro dei fattori di rischio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che la non attività fisica causi ogni anno quasi 2 milioni di decessi nel mondo, infatti la vita sedentaria raddoppia il rischio di malattie cardiache, di diabete mellito, di obesità e di ictus.
  • Ereditarietà: Avere il genitore o il nonno che soffre di pressione alta può essere rischioso per i figli, infatti la probabilità di ereditare la predisposizione di insorgenza all’ipertensione è di circa il 30%. Chi ha i familiari ipertesi avrà un maggior rischio, ma non la certezza assoluta di sviluppare la malattia e dovrà comunque sottoporsi fin da ragazzo, almeno due o tre volte l’anno al controllo della pressione.


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