Ipertensione arteriosa: fattori predisponenti parte 1^

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Cause dell’ipertensione

Ipertensione essenziale

Nella maggior parte dei casi, nei soggetti che soffrono di ipertensione arteriosa, non è assolutamente facile stabilire con esattezza le cause che provocano un aumento elevato dei valori pressori. Sono infatti molti e diversi i fattori cosiddetti di rischio e predisponenti ed individuare e di conseguenza agire non è sempre immediato.

Tra i fattori predisponenti dobbiamo ricordare un’ alimentazione scorretta, uno stile di vita sbagliato, lo stress, l’ereditarietà genetica, la vita sedentaria ed infine, ma questo è fisiologico, l’invecchiamento.

Ma vediamo cosa si intende per Ipertensione Essenziale.

L’ipertensione essenziale è la più diffusa e riguarda circa il 90% degli ipertesi. Essa ha un’origine sconosciuta, ma è molto pericolosa. Numerosi sono i fattori predisponenti che giocano un ruolo importante, ma il rischio maggiore lo corrono quelle persone che hanno problemi di sovrappeso, di obesità, di ereditarietà familiare  o i fumatori o i consumatori di alcool.

Esaminiamo ora uno alla volta i fattori di rischio sopra elencati:

  • Cloruro di Sodio : troppo sale nell’alimentazione, aumenta sicuramente il rischio di diventare ipertesi; infatti un eccesso di sodio, specie in soggetti geneticamente predisposti, aumenta le resistenze al normale flusso del sangue e da luogo aa ritenzione idrica. Il sodio, come si sa, è presente nel sale che si usa in cucina, e di cui spesso si abusa per aumentare l’appetibilità delle pietanze, ma è giusto sapere, che il sodio è presente anche nel nostro organismo: infatti un soggetto che pesa 70 kg, mediamente contiene 100 grammi sodio. Secondo le linee guida internazionali, un soggetto ha bisogno di circa 2 grammi di sodio al giorno, che corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina, quindi la quantità contenuta in un cucchiaino da caffè. Questo valore può aumentare leggermente d’estate, in quanto si suda molto e si perdono molti liquidi. Purtroppo in Italia si consumano mediamente dagli 8 ai 15 grammi di sodio al giorno. E’ bene ricordarsi (vedi articoli precedenti) che nelle diete che vengono preparate per gli ipertesi, si ottengono buoni risultati diminuendo il cloruro di sodio ed aumentando invece l’apporto di potassio.
  • Grassi: un consumo elevato di grassi provoca problemi che non devono essere sottovalutati, infatti si ha un aumento dei valori ematici dei trigliceridi e del colesterolo cattivo, che favoriscono la formazione della placca ateromasica sulle pareti delle arterie e quindi il restringimento dei vasi sanguigni.
  • Liquirizia: l’acido glicirrizinico, che è presente nella liquirizia, quando questa è consumata in grandi quantità sia pura o come ingrediente di dolci, produce come effetto, un aumento notevole della pressione, che però regrediscono con la sospensione dell’assunzione.
  • Caffè e Tè: sono delle  bevande da assumere con molta cautela; infatti esse contengono la “caffeina” e la “teofillina“, che essendo delle sostanze eccitanti, fanno accellerare il battito cardiaco e aumentare la pressione arteriosa.


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