Ipertensione arteriosa: gli esami da effettuare parte 3^

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Esami consigliati

Continuiamo a parlare in questo articolo degli esami consigliati al paziente iperteso:

  • Elettrocardiogramma: questo esame, attraverso la registrazione dell’attività eòettrica del cuore, permette di rilevare un’eventuale ingrossamento del ventricolo sinistro, dovuto al superlavoro a cui il cuore si vede costretto in caso vi sia una elevata pressione, o altri problemi cardiaci.
  • Ecocardiogramma: è un’indagine che permette, tramite ultrasuoni, di vedere direttamente il muscolo cardiaco e le cavità cardiache e quindi di studiare il funzionamento del cuore e la presenza di eventuali danni all’arteria aorta o al ventricolo sinistro.
  • Ecografia renale: questo esame ci permette di effettuare un’accurata analisi della morfologia anatomica del rene.
  • Ecocolordoppler: è un esame che ci permette di esplorare le arterie renali contemporaneamente all’aorta addominale ed è in grado di rilevare la presenza di placche ateromasiche nella  parete di questi vasi, riuscendo quindi a  determinare una eventuale riduzione del calibro di questi vasi con conseguente alterazione del flusso del sangue.
  • Esame delle urine: è fondamentale per verificare il corretto funzionamento dei reni e l’eventuale sviluppo di infiammazione o infezione. In particolare si può verificare la presenza o meno di albumina, , una proteina che, in condizioni di buona salute è del tutto assente nelle urine.
  • Radiografia del torace: attraverso i raggi X (telecuore), si esplora tutto il torace e si possono quindi verificare le dimensioni del cuore e dei grandi vasi sanguigni, le condizioni dei polmoni e si riesce a controllare anche il volume del cuore.
  • Ecodoppler dei vasi del collo: serve per misurare il flusso del sangue che scorre nelle arterie e lo spessore delle loro pareti; in questo modo si possono individuare eventuali alterazioni del flusso sanguigno conseguenti alla presenza di ostruzioni ai vasi dovute alle placche ateromasiche che sono aderenti alle pareti delle arterie.
  • Visita oculistica: per verificare se l’ipertensione ha già fatto danni alla retina, si ricorre all’esame del fondo oculare con cui viener controllato lo stato delle arteriole che portano ossigeno e sostanze nutritive alla retina.


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