Se ci fosse un modo efficace per curare l’ipertrofia prostatica, vorresti conoscerlo?

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Immagina cosa vorrebbe dire la tua vita senza quei fastidiosissimi sintomi dell’ipertrofia prostatica che ti provocano stress e depressione. Scopri anche tu quali sono i rimedi naturali di omeopatia più utilizzati

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Ipertrofia prostatica: come curarla con i rimedi di omeopatia

Se sei arrivato quasi a 50 anni e anche tu soffri di ipertrofia prostatica sai benissimo quanto sia stressante non riuscire ad avere una vita sessuale soddisfacente.

Inoltre, chissà quante volte ti capita di alzarti durante la notte per andare in bagno a urinare e ti accorgi di avere non poche difficoltà.

Tutto questo dipende dalla tua “prostata”.

E’ importante, a questo punto, che ti sottoponi a una visita urologica per sapere se la tua prostata presenta delle alterazioni.

Ma, stai sereno, perché sei atterrato nel posto giusto.

Infatti, se la tua prostata è ipertrofica, tra poco scoprirai quali sono i rimedi omeopatici più utilizzati per aiutarti a risolvere il tuo problema.

Vediamo cosa s’intende per Ipertrofia prostatica

L’ipertrofia prostatica benigna o adenoma della prostata è molto diffusa negli uomini e compare dopo i 50-60 anni di età.

E’ caratterizzata da difficoltà a urinare, da diminuzione della forza del getto urinario fino ad arrivare alla ritenzione acuta dell’urina.

Col procedere degli anni, la parte centrale della prostata tende a ingrossarsi superando anche di 2-3 volte le misure ritenute normali.

Questo perché man mano che si va avanti con l’età aumenta il livello di estrogeni e, essendo la parte muscolare della prostata dotata di un gran numero di recettori per gli estrogeni, aumenta anche il rischio di ipertrofia.

E’ stata dimostrata, con numerosi studi scientifici, l’assenza di correlazione con lo stato sociale e culturale, con il gruppo sanguigno, il vizio del fumo, l’abuso di alcol, le malattie cardiovascolari, il diabete, la cirrosi epatica e l’ipertensione.

Il principale sintomo dell’ipertrofia prostatica è la diminuzione del getto urinario, spesso associato anche a difficoltà nell’iniziare la minzione.

Altri sintomi potrebbero essere:

  • bisogno di urinare più spesso del normale
  • nicturia (bisogno di urinare di notte)
  • urgenza minzionale (bisogno urgente di urinare, a volte con perdita involontaria di qualche goccia di orina)
  • minzione “intermittente” (a più tempi)
  • sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica
  • difficoltà a iniziare la minzione (nonostante la presenza di un forte stimolo)
  • gocciolamento post-minzionale (dopo aver urinato, il paziente nota la fuoriuscita di alcune gocce di urina)
  • nei casi più gravi può insorgere anche la completa incapacità ad urinare (ritenzione urinaria), tanto da rendere necessario il riscorso al catetere per lo svuotamento

Diagnosi

Per verificare la presenza di ipertrofia prostatica l’esame diagnostico di routine è l’esplorazione rettale: un’indagine semplice, non invasiva e molto attendibile.

L’esito positivo dell’esame è dato dalla palpazione di una prostata indurita e dolente.

L’ipertrofia prostatica deve essere differenziata dal carcinoma prostatico con molta attenzione e l’urologo, infatti, durante la visita deve fare un’accurata diagnosi differenziale tra le due malattie.

Altri esami diagnostici sono a cui il paziente si deve sottoporre sono:

  • il PSA (antigene prostatico specifico), esame del sangue che serve a valutare le concentrazioni dell’antigene della prostata
  • l’esame delle urine (per accertare la presenza di leucociti: i globuli bianchi che indicano la presenza di un’infezione)
  • l’ecografia urologia (studio dello stato dei reni, della vescica e della prostata per mezzo di una sonda collegata a un apparecchio, detto ecografo), da effettuarsi con vescica piena

Terapia

In caso d’ipertrofia lieve (o di primo grado) si preferisce intervenire con la terapia medica (Medicina ufficiale), che si avvale dei seguenti farmaci :

  • gli inibitori della 5 alfa riduttasi
  • gli alfa-litici

Il primo gruppo di farmaci agisce arrestando la trasformazione del testosterone nella sua forma attiva diidrotestosterone, che stimola la crescita della prostata.

Gli alfa-litici, invece, appartengono alla classe di farmaci in grado di rilassare i muscoli del collo vescicale, dell’uretra prostatica e della stessa prostata, facilitando, così, il passaggio dell’urina nell’uretra.

Questi gruppi di farmaci, però, possono avere degli effetti collaterali.

Gli inibitori della 5 alfa riduttasi possono ridurre la capacità erettiva del pene, mentre gli alfa-litici possono ridurre la pressione arteriosa e, solo raramente, generare l’eiaculazione retrograda (emissione di sperma “al contrario”, verso la vescica anziché all’esterno).

Questi effetti, però, scompaiono con la sospensione del trattamento.

I rimedi omeopatici consigliati in caso di ipertrofia prostatica

Anche nel caso dell’Ipertrofia prostatica la natura ci mette a disposizione dei rimedi che ci aiutano a curarla.

Vediamo quali sono:

  • Sabal serrulata 6 DH
  • Conium maculatum 7CH
  • Clematis erecta 5CH

Sabal serrulata 6DH

Questo rimedio omeopatico è somministrato quando è presente ipertrofia prostatica caratterizzata da tutti i disturbi funzionali della prostata.

Ti consiglio di assumere 20 gocce prima dei pasti fino al miglioramento dei sintomi.

Conium maculatum 7CH

Quando è presente ipertrofia prostatica e il soggetto non riesce a svuotare completamente la vescica, è utile somministrare Conium maculatum.

Il soggetto presenta eiaculazione involontaria associata a stimoli sessuali intensi.

Assumi 5 granuli 3 volte al giorno fino al miglioramento dei sintomi.

Clematis erecta 5CH

E’ somministrato quando è presente ipertrofia prostatica caratterizzata da minzione intermittente, con lo svuotamento incompleto della vescica e caratteristica fuoriuscita di gocce di urina dopo la minzione stessa.

Prendi 5 granuli 3 volte al giorno fino al miglioramento idei sintomi.

Alcune Notizie Utili

Fra gli alimenti più pericolosi per la salute della prostata ci sono i grassi, in particolare di origine animale, quindi per cercare di ridurre il rischio, si dovrebbe aumentare il consumo di vegetali.

Anche i fito-estrogeni sembrano utili in caso d’ipertrofia prostatica, infatti, i flavonoidi e i lignani derivati dalla soia e alcuni frutti e verdure, esercitano un effetto preventivo.

Questi sono i rimedi omeopatici utili nella cura dell’ipertrofia prostatica.

Scegli quello più adatto al tuo caso e segui scrupolosamente le indicazioni che ti ho dato.

Vedrai che dopo un pò di tempo, l’ipertrofia prostatica che ora ti sta stressando, inizierà a migliorare.

Ma dimmi: soffri o hai sofferto anche tu d’ipertrofia prostatica? Hai fatto uso dei rimedi omeopatici di cui ti ho parlato in questo articolo?

Dimmelo nei commenti qua sotto e fammi sapere che risultati stai ottenendo grazie rimedi naturali di cui ti ho appena parlato.

Un saluto,

Ipertrofia prostatica e la cura con i rimedi di omeopatia

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4 Commenti

  1. 70enne subito intervento di resezione prostatica un anno fa circa (adenoma benigno), è il caso di prendere prodotti per evitare nuova ricrescita o infiammazione?

    • Salve Nino
      Il mio consiglio è quello di fare i controlli dal tuo
      urologo di fiducia
      per prevenire le recidive.
      Comunque un ottimo rimedio omeopatico che puoi assumere è
      Sabal serrulata 6DH.
      Assumi 20 gocce prima dei pasti per 1 settimana al mese.
      Ma dimmi, hai già scaricato i 3 eBook gratuiti sulla medicina naturale?
      Se ancora non l’hai fatto puoi andare su questa pagina:
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      Un saluto
      Euplio Rascunà

  2. Buongiorno,
    Ho 50 anni e da 2 soffro di disturbi prostatici, divenuti nell’arco dei mesi sempre più frequenti e fastidiosi.
    Ho eseguito alcuni esami clinici dai quali non è emerso nulla di indicativo: non si tratta di prostatite batterica e i valori sanguigni sono tutti entro i limiti (anche se il colesterolo è al massimo del consigliato).
    Sostanzialmente ho tutti i sintomi da Lei descritti nella cura prevista col farmaco Clematis erecta 5CH, in più presento questi altri, molto problematici anche e soprattutto dal punto di vista psicologico:
    – da un paio di mesi a questa parte ho delle enuresi notturne sempre più frequenti (attualmente direi 2/3 settimanali).
    – Non riesco ad avere più erezioni, nemmeno notturne. Il mio urologo, infatti, mi ha fatto eseguire l’esame del rigiscan dal quale è emerso il problema.

    prima di sottopormi ad ulteriori esami con il medico urologo che mi sta seguendo, vorrei provare ad assumere farmaci omeopatici, sempre con il suo consenso, avendo già trovato più volte e per altre patologie, un’ottima risoluzione con la loro terapia.

    Secondo Lei, dottore, visti i miei disturbi la Clematis erecta 5CH è consigliabile oppure è prescrivibile altro farmaco in considerazione degli ulteriori problemi (enuresi e mancata erezione) da me riscontrati ?

    La ringrazio e saluto.
    Andrea.

    • Per prima cosa Andrea mi scuso con Lei per il ritardo nel risponderLe.
      Ho letto con molta attenzione la sua email.
      Come scrivo nei miei articoli del blog, i rimedi omeopatici sono molto utili, ma nel suo caso,
      devono essere considerati come farmaci coadiuvanti.
      Quindi benissimo assumere Clematis erecta 5CH, ma è anche bene utilizzare dei farmaci allopatici (quelli della medicina ufficiale)
      che il suo urologo, conoscendo il suo problema, le consiglierà senz’altro.
      Spero che la mia risposta sia stata esaustiva.
      Grazie per la fiducia
      Resto a sua disposizione per qualsiasi altra sua domanda.
      Un caro saluto
      Euplio Rascunà

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