La Fitoterapia e le sue preparazioni: Macerato a freddo, Tinture e Polveri

668
0
La Fitoterapia e le sue preparazioni: Macerato a freddo, Tinture e Polveri
La Fitoterapia e le sue preparazioni: Macerato a freddo, Tinture e Polveri

La Fitoterapia e le sue preparazioni

Mecerati a freddo

I Macerati si ottengono lasciando macerare l’erba in acqua fredda, in un recipiente con coperchio, in ambiente fresco, ma non in frigorifero, e per un tempo prolungato, che può essere o un’intera notte o, in alcuni casi, per intere settimane. Sono indicati per estrarre i principi attivi da radici, legni e cortecce. La macerazione può avvenire anche in olio e vino

Tinture

Le tinture si preparano per macerazione delle erbe fresche o essicacte. Le erbe vanno poste in acqua o alcol tra i 50 e i 70 gradi e si ottengono mescolando, secondo precisi rapporti, acqua e alcol (deve essere quello che viene utilizzato per preparare i liquori), non usare mai alcol denaturato o altri alcol diversi dall’alcol puro, in quanto sono tossici per l’uomo. Normalmente si utilizza una parte di erba per ottenere 5 parti di tintura finale. Ma vediamo insieme come procedere per ottenere una tintura:

  • prendere un contenitore di vetro provvisto di tappo
  • mettere la pianta fresca sminuzzata a mano
  • riempire di alcol fino alla quinta parte del contenitore
  • lasciare vuota la sesta parte, quindi ultima parte
  • chidere il contenitore di vetro con il tappo
  • esporlo al sole per 21 o 28 giorni
  • agitare ogni giorno
  • trascorso il tempo indicato, filtrare bene con un colino
  • versare la tintura ottenuta in bottigliette di vetro scuso provviste di contagocce
  • riporre le bottigliette in un luogo fresco e buio.

N.B.: la tintura si conserva attiva fino a due anni

La dose media di tintura per un adulto va dalle 50 alle 150 gocce diluite in poca acqua da suddividere in 3 somministrazioni nell’arco della giornata , ciò dipende dalla pianta, dal problema specifico da risolvere e dall’impiego contemporaneo di altri rimedi.

Polveri

Le piante e le erbe medicinali ben essicacte si possono macinare in un macinino, ma la polvere risulta più fine se esse si pestano in un mortaio. Le erbe copsì preparate potranno essere assunte diluite nell’acqua o sotto forma di cachet. Per uso esterno possono essere impiegate nelal cura delle affezioni della pelle.ù

Quando assumere i rimedi naturali

Per ottenere il massimo dell’effetto, è bene somministrare i rimedi fitoterapici in determinati momenti della giornata, vediamo insieme quando:

  • Antinfiammatori, Diuretici, Lassativi, Sedativi, Depurativi e Tonici: è consigliabile assumerli la mattina appena svegli
  • Epatoprotettori e Sedativi della tosse: vanno assunti lontano dai pasti
  • Amari, Digestivi, Antiacidi e Stimolanti  o Inibenti dell’appetito: vanno presi circa mezz’ora prima dei pasti
  • Digestivi, Antifermentativi e Spasmolitici: vanno assunti dopo i pasti
  • Sedativi, Antireumatici e Rimedi utili per la circolazione : vanno presi la sera prima di andare a letto
  • Quando il trattamento fitoterapico è prolungato, somministrare il rimedio per 20 giorni al mese, poi sospendere per dieci giorni, oppure effettuare il trattamento per due mesi e sospendere per un mese.

I rimedi naturali fitoterapici possono anche essere utilizzati per uso esterno ed in questo caso procedere in questo modo:

  • Impacchi: immergere un telo in un decotto o in un infuso ed applicarlo nelle zona interssata
  • Cataplasmi: si mettono direttamente le foglie o i fiori freschi, leggermente pestati sulla parte da trattare; oppure se si hanno a disposizione le erbe essiccate, queste devono essere ridotte in poltiglia mischiandole con un poco di acqua calda.
  • Oleoliti: si ottengono macerando l’erba il olio di oliva o di semi, in genere con un rapporto pari a 80 parti di olio per 20 parti di erba.


LASCIA UN COMMENTO