La sindrome depressiva

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La sindrome depressiva
La sindrome depressiva

La sindrome depressiva

Quando il tono dell’umore si modifica, indirizzandosi vero forme di tristezza profonda che determinano a lungo andare, prima una riduzione, e di conseguenza dopo qualche tempo, un totale perdita di autostima e quindi una irrefrenabile voglia di autopunirsi, a questo punto compare nel soggetto la depressione.

La depressione deve essere considerata una vera e propria malattia, da non confondere mai con gli stati di malessere che durano qualche giorno e poi finiscono. Periodi di depressione possono osservarsi in quasi tutti gli individui lungo il decorso della vita, ed il soggetto è spesso in grado di affrontarli e superarli da solo, senza aiuto della medicina. Ma attenzione se, al contrario, un soggetto ha un sintomo depressivo e non riesce a risolverlo, questo sintomo può influenzare la sua vita quotidiana ed il normale funzionamento psicofisico, causando quindi nel soggetto una sofferenza ed un disagio interiore.

Fattori scatenanti

La depressione è una condizione psichica la cui causa è da ricercare in una combinazione di fattori primari che sono genetici, biochimici, psicologici ed ambientali, e secondari  come l’educazione ricevuta dai genitori, l’intensità delle esperienze di vita  ed anche le variazioni del clima.

L’esperienza clinica e la statistica ci fanno rendere conto che nella storia personale dei soggetti in depressione gioca un ruolo importantissimol’educazione data dai genitori, anch’essi depressi, che sottopongono i propri figli ad un clima familiare malinconico, senza allegria, senza gioia di vivere, o ad una educazione molto rigida e colpevolizzante, fattori che indubbiamente favoriscono  l’insorgenza di una futura malattia depressiva.

Sono principalmente tre le categorie di studiosi che cercano di scovare l’origine della depressione:

  • Neurobiologi

Questi studiosi ipotizzano che i disturbi depressivi devono essere considerate come delle malattie del cervello; infatti, sudiando il funzionamento cerebrale con delle tecnologie computerizzate avanzate di neuro diagnostica, hanno evidenziato che l’immagine del cervello di una persona depressa differisce da quella di una persona senza depressione.

  • Genetisti e Psichiatri

Ritengono invece che esiste una familiarità per la depressione, quindi seguono l’ipotesi genetica della malattia.

  • Psicologi

Sostengono che eventi psicologici traumatici, quali un lutto, la perdita di una persona amata, una relazione difficile o quelsiasi altra situazione che produce stress siano in grado di scatenare un episodio depressivo

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