La stipsi e l’ansia

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Stati d'ansia

Ansia e Depressione

Alcune persone cercano di controllare la propria ansia con un comportamento perfezionistico, e quindi la loro necessità di espellere dal proprio intestino giornalmente, alla stessa ora e con metodicità, i rifiuti sporchi, può raggiungere esagerati livelli di importanza con comportamenti che in psicoanalisi vengono chiamati “ossessivo-compulsivi”. Lo stato di depressione, a cui l’ansia spesso e volentieri si associa, può essere messo in relazione all’incapacità di defecare tutti i giorni; infatti il non defecare giornalmente può provocare un circolo vizioso nel quale la depressione riduce la frequenza delle evacuazioni e la mancata defecazione aumenta lo stato di depressione. Spesso questi sogegtti fanno uso o abuso di lassativi o passano una notevole quantità del proprio tempo in bagno, con conseguente formazione delle emorroidi.

E’ di poca utilità, in questi casi, provare a fare capire e quindi a convincere un soggetto ansioso e/o depresso che il suo atteggiamento nei confronti della defecazione è anormale, e solo la psicoterapia, intesa come psicanalisi, in questi casi risulta essere di valido aiuto per il paziente. Un ruolo importante ed anche determinante spetta anche alla famiglia oltre che al psicoterapeuta, infatti insieme, devono cercare di informare il soggetto che le evacuazioni giornaliere non sono essenziali, che si deve concedere all’inetstino la possibilità di funzionare in modo naturale, che i frequenti lassativi o clisteri, negano all’intestino questa possibilità. Sono particolarmente utili, in questi casi, i rimedi naturali antiansia e, al contempo, lassativi, sempre naturali, scegliendo tra questi, quelli non irritanti la mucosa intestinale, ed inoltre,  cercare di fare cambiare le abitudini di vita al paziente, che quindi piano piano deve convincersi di muoversi di più ed in modo costante,  e consigliare di seguire una dieta equilibrata.

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