La Stipsi: un problema da non trascurare

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Stipsi: intestino pigro

Stipsi

La stipsi è un problema molto diffuso che colpisce più spesso il sesso femminile. Tale disturbo dell’intestino, che consiste nella difficoltà a evacuare e amantenere una corretta funzionalità intestinale, è dovuto soprattutto allo scarso apporto di fibre alimentari, che purtroppo è tipico di una dieta occidentale.

Il cibo, dopo che viene ingerito, viene scisso ad opera di processi enzimatici, in piccole parti e assorbito dal tutto il tratto intestinale, ma affinchè ciò avvenga, esso deve essere mescolato con i succhi intestinali e fatto progredire attraverso tutto l’intestino. Questo movimento avviene attraverso un’onda di conrazione detta “peristalsi” che, attraverso contrazioni successive e sincrone dei muscoli della parte del lume inetstinale, spinge il cibo attraverso il canale digerente. Le contrazioni e quindi il movimento, sono tanto più efficaci, quanto più voluminosa è la massa che occupa l’intestino.

La presenza di fibre, che non vengono assimilate dal nostro organismo, determina un volume elevato della massa del cibo, ne  facilita la progressione nel lume intestinale; il cibo attraverso i processi di assorbimento delle sostanze nutritive, a sua volta,  si trasforma in scorie e quindi in feci da eliminare. Oltre ad una corretta presenza di fibre nella dieta, è di fondamentale importanza un adeguato apporto di liquidi, infatti se si beve troppo poco, il nostro organismo sarà costretto ad assorbire dai cibi ingeriti tutta l’acqua possibile, disidratando così le feci e rendendole diù dure e difficilmente eliminabili. La stipsi cronica può essere provocata anche da stati di ansia o di depressione, dalla sindrome del colon irritabile o da altri problemi gastro-intestinali, oltre che dalla mancanza di movimento e quindi da una vita sedentaria.

Si ritiene che sia normale l’evacuazione di 100-150 gr di feci  con una frequenza che può variare da 3 volte al giorno a 3 volte la settimana: si parla quindi di stitichezza quando si evacua meno di 3 volte la settimana e le feci sono dure e secche, caratterizzate quindi da un contenuto di acqua inferiore all’80%. Non tutti i casi in cui un soggetto riferisce di soffrire di stipsi necessitano di cure adeguate; infatti il soggetto spesso non si rende conto che la frequenza della defecazione è strettamente correlata allo stile di vita e può quindi variare significativamente a seconda delle circostanze del momento. Comunque quando l’alterazione delle abitudini intestinali persiste per settimane o si verifica in modo intermittente, anche quando si cambiano le abitudine di alimentazione e lo stile di vita occore sempre rivolgersi al medico.

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