La terapia del diabete: Il Microinfusore parte 3

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La terapia del diabete: Il Microinfusore
La terapia del diabete: Il Microinfusore

Microinfusore

Terapia del diabete

Ogni paziente trova il modo più adatto per indossare discretamente il microinfusore. Esso può essere nascosto sotto i vestiti, può essere agganciato alla cintura, infilato in tasca, agganciato al costume da bagno, fissato al reggiseno.

Le case produttrici forniscono anche degli utili accessori per meglio portarli.

Il microinfusore dovrebbe essere portato in posizione orizzontale o verticale/obliquo, con l’uscita del catetere verso il basso. In questo modo eventuali bolle d’aria all’interno della cartuccia saliranno verso l’alto e non entreranno nel catetere se non a fine corsa del pistone.

Mentre si dorme non occorre toglierlo, ma può essere portato sull’addome magari all’interno di apposite custodie fissate con delle fasce elastiche o nella tasca del pigiama, se presente. In ogni caso anche tenere microinfusore vicino a sé nel letto non determina nessun problema, utilizzando il blocco tastiera per prevenire pressioni involontarie dei tasti.

Alcuni microinfusori sono impermeabili all’acqua e possono permettere di fare il bagno senza disconnettersi; si può anche decidere di staccare il microinfusore e il catetere (con i sistemi di disconnessione rapida che lasciano l’ago-cannula inserita) per il breve lasso di tempo in cui ci si vuole concedere una nuotata. Si consiglia in generale di non esporre il microinfusore con l’insulina al sole.

La stessa cosa vale per i rapporti sessuali, si può decidere di staccare il microinfusore prima di fare l’amore, si può anche scegliere se programmare un volo di insulina prima di toglierselo oppure tenerlo collegato.

È comunque sempre possibile staccare il microinfusore per brevi periodi (al massimo un paio d’ore) sostituendo l’impostore con la terapia multi-iniettiva, alla quale si può sempre ritornare anche definitivamente.

I dati raccolti dai microinfusori oggi possono essere facilmente trasferiti su un computer per una perfetta condivisione tra medico e paziente, grazie sistema appositamente studiati per il trasferimento, l’elaborazione e la gestione dei dati.

Ma chi può usare il microinfusore?

  • chi ha il diabete di tipo 1
  • chi ha una buona educazione nei confronti del diabete
  • chi sa gestire un dispositivo elettronico ed essere anche fisicamente in grado di farlo
  • chi ha bisogno di raggiungere velocemente obiettivi di perfetto controllo glicemico (per esempio nel caso in cui una donna ha deciso di avere un figlio)
  • chi ha una emoglobina glicata alta, nonostante il buon controllo della terapia
  • chi ha una glicemia soggetta a continui sbalzi, nonostante segui in maniera scrupolosa la terapia prescritta
  • chi conduce uno stile di vita che è incompatibile con la terapia muti iniettiva

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