La terapia del diabete: Il Microinfusore

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La terapia del diabete: Il Microinfusore

Microinfusore

Terapia del diabete

Questa tecnologia si è sviluppata da oltre vent’anni, ma solo da poco i microinfusori sono diventati più affidabili e maneggevoli e godono di una maggiore diffusione a livello territoriale.

Il microinfusore è un dispositivo delle dimensioni di un cellulare, collegato al corpo con un cateterino, che rilascia l’insulina costantemente, in maniera molto simile ad un pancreas sano che rilascia insulina durante il giorno e la notte a seconda delle esigenze dell’organismo.

A differenza della terapia con iniezioni, il paziente può programmare il microinfusore in modo che eroghi insulina a quote variabili in funzione delle diverse esigenze nel corso delle 24 ore e, in virtù di quanto concordato con il proprio diabetologo di fiducia.

Si può ovviamente variare la quantità di insulina erogata dal microinfusore premendo pochi tasti. Al momento dei pasti, per coprire l’aumentata  necessità di insulina cosiddetta prandiale, basta premere un pulsante  per somministrare.

Chi usa un microinfusore ha bisogno anche di alcuni materiali monouso come le cartucce, che devono essere cambiate una volta i 3 giorni oppure ogni volta che finisce l’insulina, le ago cannule, da sostituire ogni 2-3 giorni, ed i cateteri che si sostituiscono insieme alla cartucce.

Le cartucce sono del tutto simili a delle siringhe, e a sconda dei modelli, possono contenere fino a 315 unità di insulina. L’insulina può essere aspirata direttamente dal flacone o da una cartuccia precaricata (uso migliore).

I microinfusori utilizzano solo insulina a breve durata d’azione. Essendo la stessa insulina che viene iniettata con le siringhe o con le penne, necessita delle stesse precauzioni per la sua conservazione, quindi va tenuta in frigorifero e protetta da sbalzi di temperatura.

I vantaggi del microinfusore

  • La maggiore precisione di somministrazione dell’insulina rende i microinfusori particolarmente indicato per i bambini e giovani, che riescono a dosare meglio la quantità di insulina, anche quando è in frazioni, per quei pazienti estremamente sensibile all’insulina che presentano un basso fabbisogno insulinico
  • Il microinfusore è  considerato la migliore terapia in caso di programmazione di una gravidanza, in donne affette da diabete di tipo 1 con frequenti episodi di ipoglicemia, in diabetici di tipo 1 con marcato fenomeno alba (un rialzo dei valori glicemici che si manifesta tra le 5 e le 8 del mattino), ma soprattutto in diabetici di tipo 1 con diabete instabile e con ipoglicemia asintomatica (i sintomi di una crisi ipoglicemica si riducono o scompaiono, colpisce circa 1/5 dei diabetici di tipo uno
  • in genere, nel diabetico che decide di fare uso del microinfusore, si assiste ad una riduzione del livello di emoglobina glicosilata.

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