Le patologie del cuore: Gli esami strumentali parte 2

954
0

Le patologie del cuore: Gli esami strumentali

Cuore

Gli esami strumentali

  • Ecocardiogramma: è un’ecografia che permette di analizzare struttura e perfetta funzionalità del cuore. L’esame può essere effettuato in 2 modalità diverse:
  1. esternamente: il medico appoggia una sonda collegata al monitor in vari punti del torace
  2. internamente: utilizzando una sonda trans esofagea. In questa eventualità la sonda viene inserita delicatamente nella gola del paziente, e da lì viene fatta scorrere fino all’esofago, su cui poggia la parte posteriore del cuore. Questa metodica, senza dubbio più invasiva di quella esterna, permette però di ottenere immagini ancora più precise della struttura cardiaca. In caso di impiego di sonda trans esofagea, il medico somministra al paziente un tranquillante, per via endovenosa, inoltre prima dell’inserimento della sonda, la gola viene sempre anestetizzata localmente. L’indicazione dell’ecocardiogramma è richiesta in casi diversi, come per esempio ogni volta che l’elettrocardiogramma rileva qualche problema a carico del cuore, oppure quando il medico riscontra rumori sospetti, come soffi, mediante lo stetoscopio, o per individuare la presenza di difetti congeniti.
  • Sempre più utilizzato è l’ecostress, un esame ecocardiografico eseguito durante l’esercizio fisico o l’infusione di farmaci (stress) che permette di evidenziare alterazioni della contrattilità dei sentimenti di cuore irrorati da coronarie malate. Queste anomalie delle contrazioni possono accompagnarsi a segni elettrocardiografici o a sensazione di dolore toracico, ma nonno raramente sono il primo e unico segno che ci mette in guardia di sofferenza cardiaca.
  • Scintigrafia miocardica: è una metodica diagnostica incruenta che consente di valutare la perfusione del muscolo cardiaco, cioè la condizione di irrorazione e irrigazione di sangue nel cuore. Ne esistono diversi tipi ma tutti sono caratterizzate fondamentalmente dalla necessità di dare una sostanza particolare detta “tracciante radioattivo” e dalla misurazione di come questo sia captato dal cuore. Può essere seguita riposo oppure dopo uno sforzo, ma nella maggior parte dei casi è necessario eseguirla sia a riposo che dopo lo sforzo. In genere al paziente viene fatto compiere uno sforzo pedalando su una bicicletta, nel momento in cui lo sforzo è massimo si mette tracciante radioattivo che verrà catturato molto bene nelle regioni ben irrorata del cuore e meno bene nelle regioni male irrorate. Nelle regioni in cui è avvenuto un infarto, il tracciante non verrà catturato per nulla. Dopo un certo periodo di tempo, in genere circa 4 ore, mentre il paziente è a riposo, si esegue una 2ª misurazione della captazione tracciante da parte del cuore. Se esistono differenze tra le 2 misurazioni si può diagnosticare un’ischemia da sforzo che apparirà come una zona che non catture tracciante dopo lo sforzo mentre lo cattura in condizioni di riposo.

Leggi l’e-book gratuito che ho scritto per avere maggiori informazioni sul Protocollo Terapeutico prevenzione e cura delle varici e delle gambe stanche

Bene  per questo articolo è tutto

Se vuoi lasciare un commento puoi liberamente farlo scrivendo nel Form che ti appare alla fine dell’articolo, oppure scrivi a

info@crescita-e-formazione.com

eupliorascuna@gmail.com

Un cordiale saluto

Salute e Benessere con le erbe medicinali

LASCIA UN COMMENTO