Le patologie del cuore: L’infarto parte 3

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Le patologie del cuore: L'infarto

Infarto

Le patologie del cuore

La vita dopo l’infarto

Aver avuto l‘infarto non significa essere un invalido, si può condurre una vita praticamente normale, ma bisogna fare più attenzione specialmente con l’alimentazione.

Non esiste una dieta specifica perché ha subito un infarto, ma vi sono alcune regole di massima da seguire, a cui si aggiungono abitudini di vita più salutari:

  • ridurre l’apporto di grassi di origine animale
  • aumentare il consumo di pesce, di fibre vegetali e di frutta
  • ridurre drasticamente il sale sostituendolo con erbe ed aromi
  • evitare stress e forti emozioni
  • abolire il fumo
  • evitare di fare molti chilometri alla guida della macchina o della moto
  • svolgere regolarmente un’attività fisica leggera
  • non superare di più del 10% il proprio peso ideale

La terapia per evitare le ricadute

Oltre alle regole per una vita più sana, chi ha avuto un infarto deve convivere con alcune medicine prescritte esclusivamente dal cardiologo in base alle condizioni del paziente.

  • Antiaggreganti: il più comune di questi farmaci è l’aspirina, solitamente si consigliano dosi di 100 mg al giorno. Questo farmaco preso quotidianamente consente di contrastare la formazione di trombi nelle coronarie
  • Beta bloccanti: la funzione di questi farmaci è quella di rallentare i battiti cardiaci e far consumare meno energia al cuore anche in condizioni di stress. Un cuore che consumo dell’energia ha bisogno di meno sangue per funzionare e quindi anche una coronaria malata e in grado di soddisfare esigenze ridotte di sangue. Anche questi farmaci devono essere presi quotidianamente
  • Nitrati: la loro funzione è quella di dilatare le coronarie consentendo un maggior afflusso di sangue. Vanno però assunti nelle dosi e nelle gli orari stabiliti dal medico perché possono causare assuefazione.
  • Statine: Servono per ridurre il colesterolo LDL che favorisce la aterosclerosi
  • Calcioantagonisti: sono dei farmaci che contribuiscono ad abbassare la pressione e a dilatare le coronarie

Anche il cervello può essere colpito da una forma di infarto, ma in questo caso si parla di ictus, una lesione di parte dell’encefalo provocata dall’interruzione dell’irrorazione sanguigna.

Generalmente l’ictus si manifesta a causa della presenza di placche al livello dei vasi cerebrali, ma in alcuni casi può anche essere conseguenza di un’embolia al livello cardiaco.

Pertanto neurologo e cardiologo insieme, devono individuare quale ne sia l’origine.

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