Hai l’osteoporosi? Ecco per te 10 regole per evitare le fratture delle ossa

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Se tu o qualcuno della tua famiglia soffrite di osteoporosi, leggi l’articolo fino alla fine e scoprirai come scongiurare le fratture dovute a questa patologia

Osteoporosi? Ecco 10 regole per evitare le fratture delle ossa
Osteoporosi e la sua prevenzione

Se con l’osteoporosi le tue ossa ogni anno che passa presentano una decalcificazione, che purtroppo si aggrava sempre di più e non sai cosa fare per bloccare questa patologia, allora cara amica sei arrivata nel posto giusto.

Infatti, basta che tu segua delle semplici, ma allo stesso tempo, basilari regole, puoi vincere i dolori e le conseguenti fratture legate all’osteoporosi.

Se sei dubbiosa, allora leggi questo articolo fino in fondo e poi dimmi cosa ne pensi!

L’osteoporosi: una patologia silenziosa che bisogna prevenire

L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una rarefazione progressiva del tessuto osseo, senza necessariamente decalcificazione delle ossa stesse.

Essa si manifesta di solito in modo più evidente a livello delle vertebre, delle ossa della mano e del collo del femore.

L’assottigliamento di questi segmenti scheletrici e la fragilità che ne deriva, predispongono alla comparsa di deviazioni della colonna vertebrale (cifoscoliosi) e a fratture spontanee del collo del femore.

L’osteoporosi è una condizione che può essere associata a diverse malattie, disturbi ormonali, carenze alimentari, forme ereditarie e all’assunzione cronica di alcuni farmaci, come per esempio i cortisonici.

Le donne vengono colpite più precocemente, infatti dopo i 50 anni 1 donna su 3 soffre di osteoporosi.

Dopo la menopausa, quando si registrano nella donna bassi livelli di estrogeni, le ossa iniziano a perdere calcio e fosforo e lentamente diventano più fragili e possono andare incontro fratture anche in seguito ad un micro trauma.

La donna nel periodo della menopausa sa di doversi sottoporre alla MOC (mineralometria ossea computerizzata) come esame di routine e se i livelli risultassero bassi, di parlarne subito con il medico.

Attenzione

Non pensare che l’osteoporosi sia una malattia solo della donna.

Pur essendo più frequente nel gentil sesso, l’osteoporosi colpisce anche gli uomini.

Nell’uomo, però, la patogenesi non è ancora molto chiara, anche se alcune recenti ricerche scientifiche evidenziano le diminuite funzioni svolte dal testicolo.

Con l’età, infatti, diminuisce progressivamente la produzione del testosterone, che ha un ruolo chiave nell’ottenimento di una maggior massa ossea nell’uomo rispetto alla donna durante la crescita puberale e nel mantenimento dell’integrità ossea durante l’intero arco della vita.

Il testicolo, infatti, è coinvolto nel meccanismo di attivazione della vitamina D e produce un altro ormone (insulin like factor 3) in grado di influenzare il metabolismo delle ossa.

La prevenzione

Per prevenire l’osteoporosi servono:

  • Un adeguato apporto alimentare di calcio (ne sono ricchi i formaggi, la frutta secca, il pesce azzurro ecc.)
  • Una corretta assunzione della vitamina D
  • Una sufficiente attività fisica (camminare di buon passo e nuotare sono le attività più utili per la salute del nostro apparato locomotore)

Più che la terapia, quindi, è la prevenzione a essere efficace, pertanto diamo priorità assoluta a un corretto stile di vita.

Se i “principi” adottati dalla prevenzione non dovessero arrestare la diminuzione della densità ossea, allora solo in questo caso si dovrebbe ricorrere all’aiuto dei farmaci.

Quando il paziente arriva alla terapia farmacologica dell’osteoporosi, purtroppo, non vede benefici immediati e per tale motivo abbandona quasi subito i protocolli terapeutici consigliati.

Al momento nessun rimedio (inibitori del riassorbimento osseo e stimolanti della formazione) ha però fornito la soluzione definitiva e la ricerca scientifica punta perciò sulle terapie mirate.

Riassumendo: l’età avanzata, una storia familiare di fratture da fragilità, assunzione di farmaci che danneggiano l’osso (cortisonici), fumo, sedentarietà e carenza di vitamina D sono alcune delle principali cause scatenanti la malattia.

Sebbene il mal di schiena persistente sia una condizione comune, l’osteoporosi può non dare sintomi dolorosi, arrivando a manifestarsi in modo evidente solo quando è abbastanza grave da determinare microfratture dovute a fragilità ossea o schiacciamento dei corpi vertebrali, con comparsa di dolore alla colonna vertebrale.

Ecco le 10 regole d’oro per evitare le fratture spontanee delle ossa nell’osteoporosi

1) Fai una dieta equilibrata

Un’alimentazione completa di proteine, fibre, frutta, calcio e vitamina D è importante per lo stato di salute dell’osso.

Il calcio si trova nei latticini, in alcune acque e nella frutta fresca, mentre la vitamina D è presente in molti pesci come aringa, tonno e salmone.

Yogurt e formaggi, ricchi di probiotici, e le fibre dei prebiotici migliorano l’assorbimento dei sali minerali e dell’utilizzo di vitamine con effetti benefici sull’osso.

Una dieta completa deve comprendere anche le vitamine K, B12 e C, oltre a integratori alimentari naturali e oligoelementi.

2) Fai sport 

Anche l’esercizio fisico è importante a tutte le età.

Ti consiglio di fare sport almeno 3 volte a settimana, preferibilmente di tipo aerobico, escludendo tutte le attività che prevedono contatto fisico o sollecitazioni verticali sul rachide, come la corsa.

L’ideale è il nuoto, ma via libera anche al ballo, perché le piccole spinte verso il terreno producono un effetto stimolante per le ossa.

3) Prendi il sole

L’esposizione al sole è necessaria alla salute delle ossa. Per attivare un quantitativo adeguato di vitamina D è necessario prendere il  sole almeno 10-20 minuti al giorno, che sono sufficienti in tutte le fasce di età e non nuoce alla pelle.  Il periodo migliore per un bagno di sole è tra le 12 e le 13, quando i raggi sono più perpendicolari alla superficie terrestre.

4) Non fumare 

Il fumo di sigaretta ha molti effetti nocivi sul nostro organismo. Le tossine che il fumo produce interferiscono con l’attività osteoblastica (cellule che fabbricano l’osso), con effetti negativi sia sul metabolismo dell’osso che sulla sua guarigione dopo una frattura.

5) Bevi poco alcool

Controlla sempre il consumo di alcool.

Se tu bevi 1-2 bicchieri di vino al giorno, questa quantità non ha effetti negativi sulle ossa, anzi è stato dimostrato che l’alcool rallenta il turnover osseo riducendone il riassorbimento.

Ma attenzione non esagerare, perché l’abuso di alcol può avere un effetto opposto, danneggiando gli osteoblasti e riducendo l’assunzione del calcio nel tratto gastrointestinale.

6) Controlla sempre la tua salute

Molte patologie hanno un effetto indiretto sulle ossa.

Bisogna evitare l’insorgenza di malattie come diabete, insufficienza renale e il cattivo funzionamento della tiroide, o comunque controllarne l’andamento.

7) Introduci la vitamina D

I suoi livelli devono sempre essere mantenuti alti.

E’ necessario che tu controlli sempre i livelli ematici di vitamina D, che fondamentale per l’assorbimento del calcio e la sua fissazione nelle ossa.

In presenza di valori bassi di vitamina D, è necessario associare alla correzione dello stile di vita e della dieta anche un’integrazione per via orale.

8) Stai attenta alle cadute

Un terzo degli over 65 cade ogni anno, e un decimo di questi riporta una frattura al femore.

A fare cadere i soggetti anziani possono contribuire il calo della vista, la presenza di sindromi vestibolari che causano vertigini, l’urgenza minzionale e l’ipovitaminosi D.

Per evitare quanto più possibile le cadute, si devono indossare calzature comode e possibilmente ortopediche, con tacco basso e con suole antiscivolo. 

9) Fai di “routine” gli esami diagnostici 

Gli esami utili a chi soffre di osteoporosi o ha già avuto una frattura, per evitare nuovi episodi sono:

  • Esami ematici per escludere la presenza di un’osteoporosi secondaria ad altre patologie
  • Esame radiografico della rachide dorsale e lombare in laterale per individuare la presenza di crolli vertebrali
  • Esame Dexa del collo femore e del rachide lombare ogni 2 anni, per valutare l’efficacia della terapia farmacologica e della progressione della patologia.

10) Curati con i farmaci giusti

Tieni sempre presente queste semplici norme:

  • Inizia o continua una terapia farmacologica adeguata, adatta solo a te
  • Inizia o continua l’introduzione di vitamina D eventualmente associata al calcio, anche ad alte dosi fino quando i valori ematici di vitamina D non siano normali e poi prosegui con una terapia di mantenimento
  • Affidati sempre a uno specialista del metabolismo osseo, in grado di seguirti nel percorso sia diagnostico sia terapeutico e sappia consigliarti le prescrizioni più aggiornate secondo le ultime ricerche scientifiche.

I rimedi omeopatici consigliati nel trattamento osteoporosi

Abbina sempre ai farmaci suggeriti dalla Medicina Ufficiale (farmaci allopatici) per la cura dell’osteoporosi, i rimedi naturali di omeopatia che in questo caso devono essere considerati dei “coadiuvanti”, cioè che aiutano i farmaci allopatici a esplicare la loro azione.

Vediamo quali sono:

  • Calcarea Phosphorica 5CH
  • Radium bromatum 30 CH
  • Phosphorus 5CH
  • Selenium 5CH
  • Fluoricum acidum 5CH

Calcarea phosphorica 5CH

Questo rimedio omeopatico è somministrato nel trattamento osteoporosi conseguente alla menopausa.

Prendi 3-4 granuli 1 volta al giorno per 30-60 giorni.

Radium bromatum 30 CH

Quando sono presenti dolori articolari specie del rachide lombare e decalcificazione ossea, il rimedio più indicato è Radium bromatum.

Assumi 3-4 granuli 1 volta al giorno per 30-60 giorni.

Phosphorus 5CH

Quando l’osteoporosi è caratterizzata da demineralizzazione delle ossa, è indispensabile utilizzare Phosphorus.

Ti consiglio di assumere 3-4 granuli 2 volte al giorno per 40-70 giorni.

Selenium 5CH

E’ somministrato nel trattamento osteoporosi quando vi sono invecchiamento e astenia.

Utilizza 3-4 granuli 1 volta al giorno per 40-60 giorni.

Fluoricum acidum 5CH

E’ utilizzato quando bisogna regolare il metabolismo del calcio.

Prendi 3-4 granuli 1 volta al giorno per 30-60 giorni.

Un consiglio

È importante in caso di osteoporosi un’integrazione con calcio, magnesio e vitamina D.

Per le donne in menopausa, sono indicati anche gli isoflavoni della soia.

E allora, cara amica, è così difficile prevenire le fratture dovute all’osteoporosi?

Se hai letto con attenzione l’articolo, basta la tua buona volontà e la tua costanza per ottenere un buon risultato.

Ti raccomando quindi di affidarti a un bravo medico osteopata, che dopo un’attenta e approfondita visita ti consiglierà per il meglio.

Bene, fammi sapere la tua opinione lasciando un commento alla fine di questo post.

Ti do appuntamento al prossimo articolo,

Un saluto

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