Vuoi curare le patologie più frequenti dell’uomo con le piante curative?

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Dopo che avrai letto questo articolo fino alla fine, scoprirai anche tu le piante curative che hanno dato sempre i migliori risultati terapeutici

Piante curative di Fitoterapia per la cura delle patologie dell'uomo
Piante curative di Fitoterapia

Piante curative che trovi in questo articolo:

  • Aglio
  • Agrifoglio
  • Alchechengio
  • Altea
  • Angelica
  • Aneto
  • Anice
  • Arnica
  • Assenzio
  • Avena
  • Bardana
  • Basilico
  • Betulla
  • Biancospino
  • Borragine
  • Borsa del pastore
  • Calendula
  • Camomilla
  • Cicoria
  • Cipolla
  • Comino dei prati
  • Convolvolo o Vilucchio
  • Crespino
  • Equiseto
  • Erba di San Giovanni o Iperico
  • Erica
  • Eupatoria o Agtimonia
  • Fagiolo
  • Farnia o Quercia
  • Finocchio
  • Fragolina di bosco
  • Frangola
  • Genziana maggiore
  • Ginepro
  • Ippocastano
  • Lampone
  • Larice
  • Lavanda
  • Lino
  • Liquirizia
  • Luppolo

Aglio

Uso interno: tra le piante curative, l’aglio è molto efficace per curare i disturbi digestivi e la flatulenza. E’ usato anche in caso di anoressia, nella pirosi (bruciore) gastrica e nelle malattie infettive dello stomaco e dell’intestino.

E’ risaputo che l’aglio fa abbassare la pressione sanguigna e quindi il suo uso ha dato ottimi risultati nella lotta contro l’arteriosclerosi da invecchiamento.

Preparazione: Si spreme l’aglio e del succo che se ne ricava se ne può ingerire diluito mezzo cucchiaino tre volte al giorno.

Purtroppo le preparazioni di aglio che si trovano già pronte in farmacia o erboristeria sono completamente inodori e insapori, ma in questi casi l’aglio perde quasi completamente il suo effetto.

Agrifoglio

Uso interno: tra le piante curative vi è anche la tintura di Agrifoglio che si ottiene dalle foglie della pianta e manifesta un’azione diuretica.

La tintura è utilizzata nella bronchite cronica e catarrale, nei reumatismi articolari e nell’artrite.

Alchechengio

Uso interno: E’ usato per stimolare l’appetito ed è impiegato come rimedio importante nelle avitaminosi. Per i suoi effetti diuretici, l’alchechengio è usato in caso di patologia renale, di patologie alla vescica e in presenza di calcoli.

Altea

Uso esterno: l’infuso di altea, preparato dalle radici della pianta, può essere usato come collutorio oppure per fare dei gargarismi.

Uso interno: l’infuso delle radici di altea, lo sciroppo o la pasta, agiscono in modo ottimale contro la tosse, la raucedine e il catarro.

Ricordati sempre che le radici di altea devono essere preparate come infuso freddo e non caldo.

Angelica

Uso esterno: gli impacchi con il succo e la polvere delle radici di angelica possono essere usate per curare le ferite, invece il distillato delle radici di angelica è usato come linimento per lenire i dolori reumatici e le nevralgie.

Uso interno: l’angelica è impiegata come espettorante e per curare la flatulenza. Favorisce la circolazione del sangue.

Il succo e le radici polverizzate di angelica, poste in vino, sono efficaci rimedi per alleviare i dolori all’addome e il mal di gola.

Aneto

Uso interno: si possono masticare le foglie e i frutti di aneto quando c’è flatulenza e dolori di stomaco con alitosi. L’infuso di aneto ha effetti benefici sulla digestione, ha anche un’azione antispastica e antidolorifica.

Nelle puerpere stimola la secrezione di latte.

Anice

Uso esterno: l‘olio essenziale di anice estratto dai frutti, è utilizzato per massaggi e frizioni.

Può essere anche utilizzato per lenire il fastidio delle punture d’insetto.

Uso interno: l’infuso di anice è usato come rimedio espettorante e calmante.

L’olio e l’infuso di anice sono anche usati per la flatulenza, per le gastralgie (dolori allo stomaco), e i disturbi intestinali.

Arnica

Uso esterno: è utilizzata per le slogature, le contusioni, le escoriazioni, gli sfoghi cutanei e le ulcere.

Nei dolori dei muscoli striati, strofinare il punto dolente, con tintura di Arnica diluita con acqua.

I gargarismi con l’infuso oppure con tintura diluita di Arnica, sono ottimali contro le faringiti catarrali e l’angina.

Uso interno: la tintura di arnica è usata in caso di reumatismi e di gotta, oltre che nei disturbi cardiaci dovuti all’età. La dose che ti consiglio è di dieci gocce al massimo.

Assenzio

Uso interno: tra le piante curative, l’assenzio è molto utilizzato perchè favorisce l’appetito, la digestione, la funzione intestinale  e la funzionalità del fegato e della cistifellea.

Tra le sue azioni ha anche un efficace effetto antinfiammatorio.

Sono impiegate esclusivamente le foglie dell’assenzio come infuso, tintura o estratto.

L’olio di Assenzio è efficace contro la nausea, il vomito e i crampi addominali.

Avena

Uso esterno: i bagni con avena sono consigliati in caso di malattie della pelle e nei dolori reumatici.

Uso interno: l’avena, come crema o pasta, è molto efficace per i disturbi allo stomaco.

L’avena protegge, infatti, la mucosa dello stomaco, e dell’intestino, specie nei soggetti convalescenti.

E’ anche consigliata in tutti i casi di astenia, inappetenza, diarrea, disturbi di origine nervosa e insonnia.

Bardana

Uso esterno: il succo dei frutti di bardana è utilizzato in modo efficace come detergente nei casi di eruzione cutanea e dermatosi squamosa.

Le foglie fresche triturate agiscono per lenire le infiammazioni, i gonfiori e le scottature. 

L’olio ottenuto dalla radice della bardana potrebbe favorire la crescita dei capelli.

Uso interno: la radice della bardana è un discreto diuretico.

Utilizzata come infuso e tintura è un ottimo rimedio nei casi di gotta e reumatismo articolare.

Basilico

Uso interno: la tintura o l’infuso di basilico sono consigliati per il trattamento di dolori addominali e intestinali su base nervosa.

Il basilico si è visto da recenti studi che è un ottimo rimedio anche per i disturbi ai reni e alla prostata.

Incrementa la secrezione del latte nella donna durante l’allattamento.

Betulla

Uso esterno: è usata per la crescita dei capelli.

Uso interno: il succo di betulla, dal sapore dolce-aspro, è una bevanda rinfrescante ed è un buon rimedio per la depurazione del sangue.

L’infuso preparato dalle foglie della betulla, che deve essere bevuto caldo, è un ottimo diuretico.

L’infuso è consigliato nei dolori della vescica, nei reumatismi e nella gotta.

Biancospino

Uso esterno: il bagno con aggiunta di biancospino, è effettuato quando si hanno disturbi circolatori.

Uso interno: il vino di biancospino ha azione ipotensiva e azione cardiotonica.

Borraggine

Uso esterno: il succo della borraggine è utilizzato come impacco nel trattamento delle emicranie e dei reumatismi articolari allo stadio iniziale.

Uso interno: l’infuso di borraggine ha effetto diuretico.

Borsa del pastore

Uso esterno: è utilizzata come emostatico applicandola sopra ferite sanguinanti o nei casi di epistassi nasali.

Uso interno: è impiegata in caso di emorragie dell’utero e dello stomaco.

Calendula

Uso esterno: sono curate con la calendula le ferite che ritardano nella cicatrizzazione, le ulcere e le contusioni.

Uso interno: è utilizzata come infuso o tintura nei disturbi allo stomaco e nei dolori intestinali.

Camomilla

Uso esterno: la camomilla calda è usata nelle infiammazioni, raffreddori, ulcere e mal di testa.

I bagni si consigliano nella dismenorrea, mentre i gargarismi con l’infuso in caso di mal di denti e di tonsillite.

Uso interno: l’infuso e l’olio di camomilla (quest’ultimo deve essere somministrato su zucchero) sono lenitivi per i dolori che sono presenti prima o durante il ciclo mestruale.

L’infuso di camomilla è utile nei casi di flatulenza, diarrea, epigastralgie, disturbi dell’intestino e della vescica.

Cicoria

Uso interno: l’infuso della cicoria è consigliato perché sviluppa l’appetito, aiuta la digestione e in più ha un effetto diuretico.

Cipolla

Uso esterno: è impiegata in caso di punture d’insetti.

Uso interno: la cipolla, avendo degli effetti espettoranti, è consigliata in tutte le forme di tosse.

La tintura di cipolla risolve problemi di raucedine, mal di gola e bronchite.

Favorisce anche la digestione ed è consigliata nei dolori di stomaco e d’intestino.

La cipolla, proprio per la sua azione diuretica, è utilizzata nei disturbi ai reni e alla vescica.

Comino dei prati

Uso esterno: è molto utilizzato per fare impacchi contro il mal di testa.

Preparazione: sminuzza i semi del comino dei prati e mescola in acquavite formando una pasta omogenea, che si stende su un panno di lino e si poggia sulla parte. Lo stesso puoi fare in caso di reumatismi articolari.

Uso interno: la polvere o l’infuso sono usati nei casi di flatulenza.

Convolvolo o Vilucchio

Uso interno: è usato principalmente come lassativo, inoltre fa aumentare la secrezione di bile aiutando la digestione.

Crespino

Uso interno: come infuso agisce sulle coliche dovute a calcoli alla cistifellea, inoltre il crespino è consigliato nell’inappetenza.

L’infuso della corteccia di crespino è utile per lenire il dolore provocato dalle infiammazioni della mucosa orale e delle gengive.

Ha anche proprietà emostatiche ed è usato in caso di emorragie dell’utero del post-parto.

Equiseto

Uso esterno: come impacco è consigliato per trattare le ferite purulente, le ulcere cutanee e gli eczemi.

Uso interno: depura lo stomaco, i reni, la vescica e il sangue.

L’infuso di equiseto ha un impiego terapeutico ottimale nelle patologie della vescica, nelle calcolosi, e nella renella.

Erba di San Giovanni o Iperico

Uso esterno: è usato come linimento con buoni risultati nelle algie lombari e nella gotta.

Come succo diluito con acqua è consigliato nelle ferite e nelle scottature.

Uso interno: come infuso è un buon diuretico, stimola la bile, ed è usato anche nelle patologie dei reni, dello stomaco, dell’intestino e della cistifellea.

L’iperico è anche un buon tranquillante ed è utilizzato negli stati depressivi.

Erica

Uso interno: è usata come tè nei casi di gotta, algie renali e dolori articolari.

Eupatoria o Agrimonia

Uso esterno: è usata nelle malattie croniche della pelle.

L’infuso di agrimonia è tra i rimedi di fitoterapia più utilizzati per fare dei gargarismi e quindi per lenire i disturbi dell’infiammazione del cavo orale o della faringe.

Uso interno: l’agrimonia come infuso è ottimo quando sono presenti dolori allo stomaco e coliche alla cistifellea.

Uso esterno: come farina in polvere è utilizzato nei casi di eruzioni della cute pruriginose.

Uso interno: come decotto è un ottimo diuretico e se assunto regolarmente fa abbassare leggermente il tasso di zucchero nel sangue.

Fagiolo

Uso esterno: come farina in polvere è utilizzato nei casi di eruzioni della cute pruriginose.

Uso interno: come decotto è un ottimo diuretico e se assunto regolarmente fa abbassare leggermente il tasso di zucchero nel sangue.

Farnia o Quercia

Uso esterno: la preparazione di succo di quercia è consigliata per fare gargarismi quando ci sono delle ulcere o infiammazioni del cavo orale o nella gengivite sanguinante.

La quercia come decotto è un ottimo rimedio in caso di emorroidi sanguinanti.

Uso interno: è utile in caso d’infiammazioni allo stomaco o all’intestino e come anti diarroico.

Finocchio

Uso esterno: l’impacco di finocchio da ottimi risultati in caso d’infiammazioni all’esterno dell’occhio.

Uso interno: è consigliato nella terapia della flatulenza, stimola l’appetito e la digestione.

L’uso del finocchio è indicato per risolvere le coliche di lattanti e bambini piccoli.

Altra azione importante è che provoca l’aumento della secrezione di latte durante l’allattamento.

Fragolina di bosco

Uso esterno: tra le piante curative, la fragola come succo è consigliata per lenire il dolore delle ferite e favorirne cicatrizzazione.

Uso interno: la fragola è utilizzata nelle bronchiti catarrali e nella diarrea. Stare molto attenti a somministrare la fragola perché potrebbero esserci dei fenomeni di allergia.

Frangola o Alno nero

Uso interno: è utilizzata come lassativo.

Genziana Maggiore

Uso interno: tra le piante curative l’infuso di genziana è consigliato in caso di disturbi della digestione.

Ginepro

Uso esterno: anche il ginepro come succo, è tra le piante curative più utilizzate, per i ponfi cutanei e per le ulcere della cute.

L’olio è invece consigliato negli attacchi di gotta, nei reumatismi articolari, nelle nevralgie intercostali e nel mal di testa.

Uso interno: il ginepro come succo è utilizzato nei disturbi gastrici e intestinali.

Stimola l’appetito ed è anche un efficace diuretico.

Ippocastano

Uso esterno: è usato nella stasi venosa e nelle tromboflebiti. L’ippocastano può essere impiegato per la terapia dei crampi, geloni ed emorroidi.

Uso interno: le foglie dell’ippocastano per le loro proprietà espettoranti, sono consigliate nella bronchite e nella pertosse.

Lampone

Uso interno: il lampone è tra le piante curative più utilizzate nel trattamento della tosse, nella febbre alta e negli attacchi acuti di gotta oltre che nella diarrea.

Larice

Uso esterno: è utilizzato nella terapia delle infiammazioni della cute come i foruncoli e gli ascessi. Il larice insieme alla canfora è un ottimo rimedio per curare la scabbia.

Uso interno: il larice, come resina mescolato al miele, è un buon anti tussigeno.

Lavanda

Uso esterno: è utilizzata nelle slogature e nelle contusioni.

Uso interno: la lavanda, come infuso, è un ottimo rilassante e può essere consigliato a soggetti che presentano delle cardiopatie nervose. La lavanda come olio migliora la circolazione della bile ed è un ottimo diuretico.

Lino

Uso esterno: i semi sono usati per lenire i dolori muscolari dopo l’attività fisica e nelle contusioni.

L’olio di lino con cera gialla accelera i processi di guarigione degli eczemi e delle ustioni.

Uso interno: il lino migliora la peristalsi intestinale, quindi può essere usato nella terapia delle stipsi.

Liquirizia

Uso interno: l’infuso di liquirizia è usato con successo come calmante della tosse, nelle patologie della vescica e dei reni, negli attacchi acuti di gotta e nelle epigastralgie (dolore all’epigastrio) da ulcera gastrica.

Somministrare sempre la liquirizia con attenzione e sotto il controllo del medico poiché spesso possono verificarsi ipertensione arteriosa, vertigini, mal di testa e edema.

Luppolo

Uso interno: il luppolo è tra le piante curative consigliate come tranquillante e inoltre favorisce l’appetito.

Conclusioni

Ti voglio ricoradre che notizie, preparazioni, ricette, suggerimenti per la cura delle patologie dell’uomo, che sono contenuti in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non vogliono assolutamente sostituire la figura importante del medico naturopata.

Se vuoi notizie dettagliate sulle controindicazioni delle erbe medicinali puoi liberamente leggere questo articolo che ho scritto sul blog

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Vedrai che saranno felici di ringraziarti per avere dato loro delle valide informazioni sulle piante curative di Fitoterapia.

Ti sei sicuramente reso conto che le piante che ho inserito nell’articolo sono in ordine alfabetico e non sono tutte, pertanto in uno dei prossimi articoli coninuerò e finirò l’elenco.

Un saluto,

Piante curative di Fitoterapia per la cura delle patologie dell'uomoP.S.: Vuoi scoprire come sconfiggere le tue patologie più ricorrenti e vivere finalmente in perfetta salute? Scarica subito i 3 ebook gratuiti che ho preparato apposta per te.

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