Varie forme di depressione

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Varie forme di depressione
Varie forme di depressione

Forme di depressione

Con una prima classificazione le forme depressive possono essere così suddivise:

  • forme depressive endogene: cioè che nascono dentro e non sono quindi riferibili a cause esterne identificabili
  • forme depressive reattive: cioè che sono da attribuire ad una esperienza vissuta come perdita e diventa patologica solo quando la reazione a una esperienza triste o ad un evento luttuoso appare smisurata.

Un’altra classificazione, più recente, tiene conto dei diversi tipi di disturbi depressivi:

  • disturbo depressivo maggiore: noto anche come depressione maggiore che è caratterizzato da un’insieme di sintomi che influenzano la capacità del soggetto di lavorare, di dormire, dio studiare, di mangiare e di provare piacere, anche per quelle attività che prima il soggetto considerava belle e che da sempre davano gioia, quindi la depressione maggiore è molto debilitante ed impedisce di vivere normalmente.
  • disturbo distimico: esso è chiamato anche “distimia” ed è caratterizzato da sintomi cronici che possono anche durare più di due anni, sono meno severi di quelli tipici della depressione maggiore, ma che comunque possono ostacolare il normale equilibrio psico-fisico di un soggetto ed il suo stato di benessere.

Esistono anche altre forme di depressione che hanno caratteristiche poco diverse da quelle descritte prima e che possono svilupparsi in particolari momenti della vita, vediamo insieme quali sono:

  • Depressione psicotica: essa si verifica quando un distyurbo depressivo grave è accompagnato da alcune forme di psicosi, come per esempio perdita del contatto con la realtà, allucinazioni, cioè vedere, udire, toccare cose che  in realtà non ci sono, e delirio, cioè avere idee e pensieri che non corrispondono a fatti reali, ma che rimangono tali nonostante la critica e l’esperienza li smentiscano.
  • Depressione post-partum: questa forma di depressione si manifesta quando una donna sviluppa un episodio depressivo maggiore a un mese dal parto. La statistica dice che circa il 15% delle donne in gravidanza sviluppano questo tipo di depressione, ma cheperò scompare, fortunatamente subito dopo.
  • Disturbo affettivo stagionale: è caratterizzato dall’insorgenza della sindrome depressiva durante i mesi invernali, quindi quando la luce del sole è minore come tempo e più debole come intensità. Questo tipo di depressione solitamente svanisce durante la primavera e termina del tutto nel periodo estivo.
  • Disturbo bipolare: esso è noto anche come disturbo maniaco-depressivo, che  comunque non è frequente quanto la depressione maggiore o la distimia. Il disturbo bipolare è caratterizzato da delle variazioni cicliche del tono dell’umore, quindi il soggetto va da una polarità estremamente eccitatta e attiva, quindi maniacale, ad una polarità estremamente apatica e abbattuta che è appunto un sintomo di depressione. L’equilibrio tra depressione ed euforia è tra i più importanti e delicati  e basta una banale spina irritativa per essere compromesso.


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